Sondaggio: la crisi arresta i consumi

Ecco i risultati emersi dal nostro ultimo sondaggio sul cambiamento dei consumi in relazione alla crisi e alla recessione economica

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    Inaspettati i risultati del nostro ultimo sondaggio con il quale cercavamo di indagare sulla variazione dei consumi dei nostri lettori in relazione alla recessione economica che ha colpito l’economia italiana come quella internazionale.

    Ci aspettavamo francamente che in un contesto poco florido come quello in cui attualmente facciamo le nostre scelte economiche avesse in un certo senso annullato sprechi portandoci ad un consumo più cosciente evitando quanto più possibile gli sprechi. E invece no.

    Dal nostro ultimo sondaggio risulta che il 26% dei lettori che hanno partecipato al sondaggio hanno risposto che non hanno fatto troppe rinunce ma al contrario sono riusciti a concedersi ancora qualche capriccio. Buon per lodo direi. Al secondo posto però cominciano già le rinunce: il 21% non ha più acquistato abbigliamento e accessori griffati e il 14% degli intervistati ha dovuto rinunciare a viaggi e brevi vacanze fuori porta, e ancora un 13% per quanto riguarda orologi e gioielli.

    Sono invece in pochissimi, soltanto il 6%, quelli che hanno rinunciato a trattamenti per il benessere e alla bellezza, e un po’ devo dire che me lo aspettavo, dato che la Spa è ormai rientrata nei consumi di massa. Purtroppo un 11% dei nostri lettori al momento fa fatica perfino ad acquistare con i propri redditi anche beni di prima necessità.

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