Sotheby’s: rimane invenduta un’opera di Giacometti

Un grande ed esclusivo pezzo d’arte le cui stime si aggiravano tra i 16 e i 22 milioni di dollari è rimasto invenduto

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    Anche il mercato dell’arte soffre di mal di crisi, anche se indubbiamente anche in questi ultimi mesi ci sono state alcune vendite record, ma in generale l’andazzo è in calo.

    Questo è quel che è accaduto al gatto di bronzo di Alberto Giacometti che secondo le stime doveva segnare un nuovo record, trattandosi di un pezzo molto raro rimasto per molti anni nelle mani di un collezionista.

    Si tratta di uno degli otto gatti realizzati da Giacometti nel 1951 che è andata in vendita all’asta il 5 maggio al Sotheby’s a di New York, ma la delusione è stata veramente tanta, non ci si aspettava una valorizzazione tale per questo grande pezzo d’arte.

    La penuria colpisce anche il mercato dell’arte e le case d’asta negli ultimi tempi non fanno poi quei grossi affari che ci aspetteremmo. Secondo il New York Times la vendita di quest’opera sarebbe stata un grande evento, considerato il fatto che è rimasta nelle mani di un collezionista per almeno trent’anni, l’ultima vendita risale infatti al 1975.

    Un oggetto che fa parte di una serie da otto che rappresenta una vera e propria rarità per l’artista noto per la rappresentazione della figura umana, un’opera insolita per la quale le stime puntavano molto in alto, ma in un momento economico tanto incerto a quanto pare non si può mai dire. La stima oscillava tra i 16 milioni e i 22 milioni di dollari, e invece questo grande pezzo è rimasto invenduto.

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