Tiffany&Co contro Swatch: battaglia legale tra i due colossi

Tiffany&Co contro Swatch: battaglia legale tra i due colossi

TIFFANY RÉCLAME 542 MILLIONS DE FRANCS SUISSES À SWATCH

Una vera e propria battaglia legale tra due colossi come Tiffany&Co e Swatch Group a suon di richieste miliardarie. All’origine di tutto la fine del rapporto tra le due maison che, firmato nel 2007, ha portato nella primavera del 2008 alla creazione della Tiffany Watch Co per la creazione e la promozione degli orologi della gioielleria americana. Swatch ha presentato richiesta di danni per 3,8 miliardi di franchi svizzeri mentre la stessa Tiffany ha risposto con un’altra richiesta di risarcimento di 541,9 milioni di franchi. A decidere ora dovrà essere un tribunale anche se la disputa non sembra di facile soluzione.

Facciano un passo indietro. Tutto ha avuto inizio nel 2007 quando la collaborazione tra le due aziende fu salutata con grande favore da parte del settore. Una delle più famose gioielleria al mondo aveva affidato al più importante operatore del mercato per l’orologeria il lancio e lo sviluppo dei suoi orologi.

Dall’accordo, siglato con un contratto di collaborazione a lunga scadenza, era nata nel 2008 la società Tiffany Watch, responsabile dello sviluppo, della produzione e della distribuzione di orologi firmati Tiffany&Co.

La società però è stata sciolta lo scorso autunno da Swatch, proprietaria al 100%, per “violazione grave dei rapporti contrattuali“: secondo il gruppo di base a Berna, la gioielleria americana ha impedito e ritardato sistematicamente lo sviluppo delle attività.

Tiffany Watch è rimasta bloccata per colpa del partner americano: da qui la richiesta di un risarcimento miliardario per la perdita di un giro d’affari a lungo termine.

Replica secca da parte di Tiffany&Co che ha richiesto a sua volta danni per milioni di franchi: secondo la maison è stata Swatch a non fornire una distribuzione adeguata degli orologi Tiffany.

Una rivendicazione che “non ha alcun fondamento fattuale né giuridico“, risponde di contro Swatch. Non è neanche la prima volta che due colossi si sfidano a colpi di sentenze: avevamo già visto lo scontro tra Christian Loubutin e Yves Saint Laurent per le scarpe e la suola rossa.

Ora è la volta degli orologi di lusso: dovremmo attendere ancora un po’ per capire chi ha ragione, anche se, secondo gli esperti della banca cantonale di Zurico (Zkb), citati dalla France Presse, è più probabile che sia Swatch a ottenere il risarcimento.

Anche il mercato sembra propendere per questa ipotesi, con le azioni del colosso svizzero in leggera risalita: vedremo.

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Mar 13/03/2012 da

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