Tiffany-Swatch, battaglia legale tra colossi: maxi penale per la maison di gioielleria

Tiffany-Swatch, battaglia legale tra colossi: maxi penale per la maison di gioielleria

Maxi penale per Tiffany che, dopo la decisione del tribunale olandese, dovrà pagare 448,79 milioni di dollari a Swatch per i danni causati nel triennio 2008-2011 nel progetto Tiffany Watch

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    La battaglia legale tra Tiffany e Swatch vede la fine con la decisione di un tribunale olandese a favore della società di orologeria svizzera che ora dovrà ricevere una maxi penale da parte della maison di gioielleria per un totale di 448,79 milioni di dollari, pari a 328 milioni di euro. La decisione del tribunale scrive così una parola definitiva sulla querelle che vede le due aziende contrapposte da anni: Tiffany è stata riconosciuta colpevole per i danni causati a Swatch nel triennio 2008-2011 a causa della mancata collaborazione per lo sviluppo del brand Tiffany Watch.

    La notizia dell’azione legale era circolata da tempo e in molti prevedevano che Swatch avrebbe avuto il favore del tribunale.

    Tutto ha avuto inizio nel 2007 quando le due aziende stipularono una collaborazione per il lancio e lo sviluppo di orologi di lusso targati Tiffany. L’accordo aveva portato nel 2008 alla nascita di Tiffany Watch, responsabile dello sviluppo, della produzione e della distribuzione di orologi firmati Tiffany&Co.

    Nel 2011 però Swatch rescisse la collaborazione per “violazione grave dei rapporti contrattuali“: secondo il gruppo di base a Berna, proprietaria al 100%, la gioielleria americana aveva impedito e ritardato sistematicamente lo sviluppo delle attività, causando gravi danni all’azienda.

    Tiffany Watch è rimasta bloccata per colpa del partner americano: da qui la richiesta di un risarcimento miliardario per la perdita di un giro d’affari a lungo termine. La replica di Tiffany non si era fatta attendere e la risposta era stata ribaltata, accusando Swatch di non aver fornito una distribuzione adeguata degli orologi della maison.


    Come nel caso di altre querelle
    , anche in questa occasione è stato un tribunale a stabilire la prima verità giudiziaria. Ora è arrivata la maxi penale per Tiffany: secondo quanto riferisce Swatch, l’istituto di arbitraggio olandese ha riconosciuto che la maison di gioielleria, nonostante l’intesa, non collaborò mai effettivamente e anzi ostacolò il progetto e che quindi la società elvetica fu nel suo diritto quando lo rescisse nel 2011. Sempre Swatch riferisce che la corte dei Paesi Bassi ha respinto una contro-denuncia presentata nel 2012 da Tiffany.

    Michael Kowalski, a.d. di Tiffany, si è detto “sconvolto ed estremamente deluso” dalla decisione della corte di arbitraggio olandese, che avrà conseguenze anche sui conti dell’ultimo trimestre, stimato tra i 295 e i 305 milioni di dollari, abbassando i risultati sui 12 mesi dai 3,65-3,75 dollari per azioni a 2,30-2,35 dollari.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Accessori Ultimo aggiornamento: Domenica 29/05/2016 08:10
     
     
     
     
     
     
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