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Turismo spaziale, dal 2015 si potrà viaggiare sulla Luna

Turismo spaziale, dal 2015 si potrà viaggiare sulla Luna

La società britannica Excalibur Almaz ha annunciato il suo progetto ambizioso per il turismo spaziale: un viaggio andata e ritorno sulla Luna dal 2015 con un costo di 100 milioni di sterline a persona

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    luna 1600

    La prossima meta per il turismo d’élite è lo spazio. Dopo Marte e l’orbita terrestre ora è la volta della Luna, tappa scelta dalla Excalibur Almaz per il suo lancio nel settore del turismo spaziale. L’azienda ha infatti un piano molto audace: realizzare viaggi andata e ritorno sulla Luna per privati con costi di circa 100 milioni di sterline a persona. Un progetto davvero importante che riporterebbe l’uomo sulla Luna, ma solo per turismo e con costi davvero proibitivi. Per realizzarlo la società britannica ha acquistato due stazioni spaziali sovietiche che sono in grado di viaggiare lungo l’orbita, arrivare sulla Luna e far rientro sulla Terra.

    navetta viaggi luna
    Il primo a lanciare l’idea dello spazio come meta turistica è stato Richard Branson, patron della Virgin che con la sua divisione Virgin Galactic sta effettuando i primi voli di prova per i turisti dello spazio.

    Non è solo lo spazio in sé la prossima meta: c’è chi infatti ha già puntato su Marte, come Elon Musk, Ceo della Space X, che ha parlato dell’idea di portare turisti sul Pianeta Rosso entro i prossimi vent’anni.

    Excalibur Almaz invece propone un’idea che sembra arrivare dal passato, quando l’uomo arrivò sulla Luna, ma di certo con uno spirito futuristico. Tutto si basa sulle due stazioni spaziali sovietiche, ora di proprietà dell’azienda, come ha raccontato anche il Daily Mail.

    Grazie a speciali propulsori le stazioni spaziali sono in grado di trasformarsi in astronavi: qui si trovano quattro capsule, o veicoli di ritorno, in grado di ospitare tre persone alla volta sulla stazione e poi far rientro sulla Terra.

    Il costo copre non solo il viaggio ma anche la formazione necessaria per chiunque voglia intraprendere il viaggio, anche se poi la maggior parte delle operazioni saranno effettuate da computer e comunque gestite dalla base.

    Nello spiegare il progetto alla stampa, Art Dula, fondatore e amministratore della società, ha parlato anche di alcune prime stime sulle prenotazioni che dovrebbero iniziare nel 2015 e arrivare fino al 2025 per un totale di 30 viaggiatori “spaziali”.

    Dula ha parlato di stime anche perché le stesse capsule possono essere riutilizzate al massimo 15 volte per una durata massima di 15 anni: secondo l’amministratore si tratta di un “pacchetto”, molto diverso da quello offerto dalla Virgin Galactic in quanto concepito come una vera “spedizione privata” più che un viaggio turistico.

    La società ha fatto sapere che si sarebbero già alcune persone interessate a prenotare il volo andata e ritorno per la Luna: sembra quasi fantascienza, invece per qualcuno potrebbe diventare realtà

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