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Uova Fabergé, la storia di un mito dell’alta gioielleria [FOTO]

Uova Fabergé, la storia di un mito dell’alta gioielleria [FOTO]

La storia delle Uova Fabergé e il mito di una delle creazioni di alta gioielleria che dal passato continua ancora oggi a conquistare re e regine di tutto il mondo

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    Alcuni gioielli racchiudono più di altri un fascino carico di bellezza e mistero; pochi sono quelli che in questo senso possono competere con le Uova Fabergé, veri capolavori che dal passato sono arrivati fino ai giorni nostri. La storia delle creazioni nate dalle mani di Peter Carl Fabergé conquista ancora oggi i tantissimi e fortunati collezionisti che hanno tra i loro tesori una delle creazioni originali. Zar e regine, nobiltà e storia, fama e successo, ascesa e caduta: tutto questo è racchiuso in un Uovo Fabergé che racconta, ancora oggi, i fasti delle corti russe di fine Ottocento.

    La storia della Maison Fabergé è strettamente legata alla creazione più famosa, le Uova. Fondata a San Pietroburgo nel 1842 da Gustav Faberge, la casa di gioielleria cambia la sua fortuna con un’operazione di marketing prima ancora che fosse coniato il termine. Il fondatore decide di accentare la e finale diventando Fabergé per dare l’idea di essere francese.

    Nella Russia di allora il fascino per quella lontana nazionale europea era fortissimo e il successo non tardò ad arrivare. Le cose cambiarono quando Peter Carl Fabergé, figlio del fondatore, ricevette una commissione direttamente da Alessandro III di Russia, Zar di tutte le Russie, Era il 1885 e lo zar voleva fare un regale alla moglie, Maria Fyodorovna, per Pasqua.

    Attenendosi alla tradizione, il gioielliere creò il primo Uovo Fabergé, detto Uovo con gallina, unendo il tema delle matrioske russe ai simboli della festività. L’uovo esterno, in smalto opaco bianco, conteneva all’interno un tuorlo tutto d’oro che a sua volta nascondeva una gallinella colorata in oro e smalti.

    Dentro c’era una copia in miniatura della corona imperiale che conteneva un piccolo rubino a forma d’uovo. La zarina fu entusiasta del regala al punto che Fabergé venne nominato gioielliere di corte a una condizione: che ogni anno avesse prodotto un uovo sempre diverso e ogni volta più bello.

    Fino al 1917, anno della Rivoluzione, la Maison, produsse due uova all’anno, ognuna diversa per composizione e tematica. La collezione imperiale contava 52 esemplari quando la Rivoluzione spazzò via lo zar e costrinse alla fuga dalla russia la famiglia Fabergé. Da allora le Uova Fabergé sono entrate nelle collezioni dei reali e dei miliardari di tutto il mondo (la Regina Elisabetta II ne ha una collezione molto ricca di cui va molto fiera). Le Uova Fabergé sono ancora oggi dei piccoli capolavori di alta gioielleria dal fascino inimitabile.

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