Versace, dipendenti in cassa integrazione

Dopo l’inaugurazione della seconda boutique Versace a Las Vegas, finalmente arrivano anche gli accordi con i sindacati per evitare il licenziamento di oltre 150 impiegati

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    Logo casa Versace

    Nonostante il mercato si stia in un certo senso sistemando, registrando un incremento delle vendite quasi in tutti i settori, anche se minimo, il Gruppo Versace purtroppo è costretto a prendere ancora una volta una decisione difficile per far funzionare le cose.

    Proprio ieri vi parlavo di un successo per il Gruppo, dell’inaugurazione della seconda boutique a Las Vegas, ma è evidente che non sono tutte rose e fiori, o almeno non ancora. Sono comunque stati scongiurati i licenziamenti che avrebbero colpito oltre 150 lavoratori, siglando un accordo con i sindacati che prevede la cassa integrazione straordinaria che avrà una durata di 24 mesi, periodo di tempo che verrà impiegatoper la riorganizzazione della produzione e della attività.

    Le trattative per la riorganizzazione della società erano già partite ad ottobre, quando effettivamente era stato deciso di licenziare un quarto della forza lavoro Versace, in effetti meglio una cassa integrazione che la totale disoccupazione.

    La riorganizzazione è prevista per le sedi di Milano e Novara, che attualmente occupano esattamente 254 e 132 impiegati, per quanto riguarda lo stabilimento di Burago Molgora, invece, è stata già confermata la cassa integrazione per 62 dipendenti.

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