Visita a sorpresa ai mondi di cristallo di Swarovski

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    Saliamo in macchina, Grazia non sa dove andiamo e sa anche che non glielo dirò. E’ un viaggio-sorpresa, scopriremo la meta solo all’arrivo. Prendiamo la A4 Milano-Venezia al mattino presto, viaggiamo viaggiamo viaggiamo, e dopo due ore facciamo una breve sosta vicino a Trento. Durante un buon caffè vedo Grazia che fa congetture, immagina scenari alpini, montagne, slitte e mucche. Mi dice nomi di città del nord e a tutte aggiunge il punto interrogativo ma io nego tutto, anche perché non ne ha azzeccata una, non ha proprio idea. Benissimo.

    Ripartiamo e superiamo Bolzano, il Brennero, poi entriamo in Austria e andiamo verso Innsbruck, la superiamo e finalmente arriviamo a Wattens, in pieno Tirolo, sulle Alpi austriache.

    Qui da più di vent’anni sorge il Kristallwelten che vuol dire “I mondi di cristallo”, un parco espositivo creato in occasione del centenario dell’azienda Swarovski, che qui ha la sede e qui è nata. Questo luogo incantevole si estende per 7,5 ettari e celebra la magìa del cristallo esponendo opere da ammirare ma anche da vivere con esperienze uniche al mondo. Dal 1995 ad oggi è stato visitato da oltre 13 milioni di visitatori provenienti da tutto il pianeta. E oggi ci siamo anche noi.

    Iniziamo dalle nuvole di cristallo, un’installazione composta da un grande laghetto scintillante e nuvole artificiali sospese, composte da circa 800.000 cristalli Swarovski inseriti a mano. Le nuvole fluttuano all’ondeggiare del vento e i cristalli brillano spargendosi intorno i riflessi in movimento, moltiplicati nell’acqua.

    Il laghetto chiamato Vasca a Specchio ha un’ampiezza di 1.400 metri quadri e una spettacolare particolarità: l’acqua è colorata di nero per aumentare l’effetto caleidoscopico dei riflessi di cristallo. Gli autori di questa magìa sono Andy Cao e Xavier Perrot.

    Grazia è stupefatta, non immaginava di arrivare in un posto così surreale, unico e fantastico. La tenuta del Kristallwelten è un’immensa area verde con una collina-scultura, l’area del laghetto e le nuvole, un labirinto, un’esposizione di arte all’aperto, la torre e l’area giochi per i bambini. E naturalmente, il più grande e fornito negozio Swarovski del mondo, dove chi entra può soddisfare qualunque voglia di cristallo artistico.

    La collina contiene le “stanze delle meraviglie” (wunderkammer) dove artisti, designer e architetti internazionali interpretano il cristallo e trasformano milioni di pietre scintillanti in concetti di spazialità ed esperienze artistiche. Vediamo bellissime opere di Andy Warhol, Niki de Saint Phalle, Blue Noses, Salvador Dalì, Keith Haring, Jim Whiting, Brian Eno, e tanti altri, tutti pieni di meraviglia.

    Dopo aver girato e visitato tutto, ancora completamente avvolti da questo mondo luminoso e scintillante, ci avviamo al ristorante dove fra una portata e l’altra ci viene spiegato che dal 30 gennaio al 19 febbraio si svolgerà il Festival delle luci. Tutti i giorni, dopo le 17.00, ogni 20 minuti tutte le opere si fonderanno in un’unica, magica rappresentazione. Un mondo mistico di luci e suoni.

    Quando usciamo Grazia mi guarda con un’aria strana, capisco che ora sa dove portarmi per la prossima gita.

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