
Nella maggior parte dei casi riusciamo a dare un valore a ciò che vediamo, ad un oggetto, ad un gioiello, ad una borsa ma difficilmente ci soffermiamo a pensare a quanto può valere il marchio in sé, tutto considerato. Si può restare stupiti dei valori in campo! Ogni anno la Millward Brown Optimor, società del colosso della comunicazione Wpp specializzata nella misurazione del valore delle marche, stila una speciale classifica. E anche quest’anno, per il quinto anno consecutivo, Louis Vuitton si è aggiudicata il primo posto. 19,8 miliardi di dollari: a tanto ammonta il valore brand.

Il lusso italiano va alla grande, soprattutto quando si parla di export. La crisi economica non sembra aver toccato quasi per nulla questo settore italiano, dal momento che ai vecchi mercati, che godono di ottima salute, si vanno aggiundendo nuovi spazi dove esportare i nostri beni di lusso accessibile: il Made in Italy, in qualsiasi settore, va alla grande, rappresentando il 14 per cento di tutto l’export italiano, con ottime previsioni future, dal momento che si prevede che entro il 2015 salira’ a 13 miliardi, 3,8 miliardi in piu’ rispetto al 2009.
Torna l’appuntamento con The Luxury Day, che per la sua quinta edizione ci porta direttamente nella splendida cornice luxury e suggestiva dell’Hotel Spendid di Baveno, che si trova sul Lago Maggiore: giovedì 8 aprile 2010 Lake The Group ci propone la nuova edizione di questa manifestazione, che ci permettera’ di conoscere i migliori marchi del lusso, che partecipano con i loro prodotti e le loro creazioni, che in questo modo possono essere provate e testate. L’Hotel Splendid – Zacchera Hotels di Baveno, che si trova in provincia di Verbania, vi accogliera’ in un clima luxury ed esclusivo.
Non avevo mai visto skateboard del genere, e a dire il vero non mi ero mai interessata a questo genere di accessori sportivi, ma devo ammettere che la collezione che oggi vi mostro mi ha decisamente affascinato: si tratta di pezzi molto speciali ispirati alle fantasie e ai simboli iconici delle grandi griffe. E così Prada, Louis Vuitton, Burberry, Gucci e Ralph Lauren diventano protagonisti di una collezione di skateboard progettata dal designer Kirk Henry.

Anche il mondo dei beni di lusso era stato messo in ginocchio dalla recessione economica, ma adesso pare che pian piano cominci a rialzarsi. Non è un caso che moltissimi luxury brand abbiano chiuso il 2009 in positivo e abbiano iniziato l’anno nuovo con tantissimi progetti in cantiere. Tra questi anche Tod’s che ha archiviato l’anno con un fatturato pari a 713,1 milioni di euro, con una crescita dello 0.8% rispetto all’anno 2008. Un buon punto di partenza per investire tutte le energie in un anno che sicuramente è cominciato meglio di quello precedente.

La stessa èlite che aveva decretato il successo dei luxury brand più conosciuti al mondo, e che in un certo senso ha fatto in modo che sopravvivesse anche un fiorente mercato dei beni di lusso, imbocca una strada diversa e abbandona marchi come Louis Vuitton, Gucci o Hermès, che erano a quanto pare quelli più gettonati, per acquistare capi e accessori di brand meno famosi quindi in un certo senso meno commerciali. Che piacere c’è a indossare una borsa Louis Vuitton che posseggono milioni di persone nel mondo? Meglio allora rifugiarsi in quei marchi nuovi o comunque meno noti, che non rischiano ancora di venire meno al con concetto di esclusività.

Negli ultimi mesi Louis Vuitton, e in generale il Gruppo al quale il brand fa capo, LVMH, si è lasciato trasportare dalla sfilza di azioni legali intraprese contro alcuni “luoghi virtuali” tra cui eBay e Google, ma mentre contro il sito d’aste più famoso al mondo il Gruppo ha avuto ragione e ha vinto la causa legale posta di fronte al tribunale parigino, le cose non sono andata altrettanto bene nei confronti del motore di ricerca. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha infatti stabilito l’innocenza di Google riguardo alla causa intentata dal colosso della moda, Louis Vuitton, relativa ad alcune parole chiave utilizzate da alcuni inserzionisti nella piattaforma di Google AdWords. Il gigante dei motori di ricerca è statao quindi assolto dall’accusa di violazione del diritto dei marchi.
Per noi donne sono il dettaglio più importante, una vera e propria scelta di stile, ma gli uomini le chiamano semplicemente “borse“, anche se non tutti. L’accessorio più costoso e raffinato che rappresenta il tocco finale e che può completamente rivoluzionare il nostro look, altro che insignificante dettaglio. Ma è anche vero che non tutti, o meglio specialmente di questi tempi, possono permettersi i grandi marchi, ma l’ultima tendenza, come saprete, dice che le borse dei nostri sogni possiamo prenderle a noleggio anche per una sera. E così già a Milano, dove l’idea è nata, è già un’abitudine farlo, ma le cose si stanno muovendo anche in altre città italiane.
Crisi o n on crisi, le cose non vanno affatto male per la maison francese Hermès che ha di recente festeggiato un grande successo con l’apertura di un nuovo punto vendita a New York dedicato solo ed esclusivamente alle collezioni uomo: un piccolo trionfo che i newyorkesi hanno particolarmente apprezzato e che il marchio ha festeggiato con un oggetto molto speciale prodotto in edizione limitata. All’interno di questa esclusiva quanto innovativa boutique è stato allestito perfino un piccolo atelier, posto all’ultimo piano, in cui è possibile farsi fare un abito su misura. Un successo che questa maison che vanta una storia di 200 anni si merita assolutamente, non a caso nonostante la crisi il marchio ha chiuso il 2009 con un incremento dell’8,5%, dovuto per lo più ad un aumento delle vendite e delle richieste dell’alta pelletteria Hermès.

“Il diavolo veste Prada”, e probabilmente è vero, i guai sono appena cominciati per la Maison che rischia seriamente di essere accusata di discriminazione. Tutto è cominciato a Tokyo lo scorso maggio, quando la ex direttrice generale del gruppo Rina Brovisse, ha ricevuto da Davide Sesia, Ceo di Prada nel paese nipponico, l’ordine indiscutibile di licenziare 15 membri dello staff perché ritenuti non in linea con l’immagine del marchio di moda milanese, esattamente li ha definiti “brutti, vecchi, grassi, e troppo lontani dallo stile Prada”. Una storia che ha decisamente dell’incredibile.

Mentre il marchio Max Mara si preparava ad aprire un nuovo punto vendita a Parigi, Luigi Maramotti, patron del marchio ,veniva coinvolto in alcune inchieste giudiziarie a causa di evasione fiscale. In compenso, nonostante i guai giudiziari nel quale probabilmente verrà coinvolto anche il marchio, a Parigi ieri è stato un gran successo per la riapertura del megastore di avenue Montaigne, ampliato e rinnovato con un nuovo ed esclusivo concept curato dallo studio Duccio Grassi Architects.

I vigili “sui banchi di scuola” a lezione di moda, per imparare a riconoscere facilmente, abiti, borse e accessori contraffatti. Se una volta bastava conoscere soltanto il codice, oggi gli agenti dovranno diventare dei veri e propri esperti di moda capaci di riconoscere una Gucci contraffatta da un’originale. Seduti sui banchi, a Genova, 25 vigili del Nac, il Nucleo antiabusivismo commerciale, che impareranno i segreti sei sarti e i trucchi per distinguere un falso da un prodotto originale; un’iniziativa che il comandante Roberto Mangiardi considera ormai fondamentale per porre un freno ad un fenomeno ormai in forte espansione.

I nodi al pettine arrivano anche per Yves Saint Laurent che al momento naviga in cattive acque, probabilmente, come è chiaro, a causa della crisi che evidentemente non è stata ben gestita dalla griffe che ha chiuso il 2009 con un decremento di 10 milioni di euro. Ma probabilmente non c’è molto di cui preoccuparsi, ho visto casi molto più disastrati e complicati che hanno comunque dato un buon esito, con un po’ di impegno anche il brand YSL potrebbe riprendersi da questo momento di estrema crisi.

Alcuni giorni fa il mondo della moda ha subito un terribile lutto dovuto alla moda dello stilista e designer inglese Alexander McQueen, trovato morto nel sui appartamento di Londra.