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Tra pianure e vette alpine, è questo il meraviglioso Borgo valdostano da scoprire a Febbraio

Tra pianure e vette alpine, è questo il meraviglioso Borgo valdostano da scoprire a Febbraio
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Un borgo valdostano di rara bellezza da visitare almeno una volta nella vita!


C’è un borgo nel cuore della Valle d’Aosta che sembra davvero uscito da una fiaba. Immerso in paesaggi naturali mozzafiato e caratterizzato da un centro storico estremamente suggestivo, fatto di edifici antichi e vie acciottolate, questo luogo vanta una posizione strategica di grande rilievo. Sorge infatti all’imbocco della valle di Gressoney-Saint-Jean, fungendo da collegamento naturale tra la pianura canavesana e le prime vette alpine. Non a caso, si trova a circa 350 metri di altitudine! Qui il tempo sembra rallentare, nell’aria si respira un profondo senso di quiete e la natura circostante contribuisce a creare un’atmosfera di pace assoluta… tutto parla di storia, tradizione e perfetta armonia.

Questo Borgo della Valle d’Aosta è una gemma tutta da scoprire

Di quale borgo stiamo parlando? Di Pont-Saint-Martin, una perla di rara bellezza da visitare almeno una volta nella vita. Questo affascinante borgo conquista i visitatori fin dal primo sguardo grazie al suo carattere autentico e genuino. Simbolo indiscusso del paese è il maestoso ponte romano del I secolo a.C., che attraversa il torrente Lys e domina il centro abitato con la sua struttura imponente. Attorno ad esso si sviluppa l’intero centro storico, fatto di scorci pittoreschi, antiche abitazioni in pietra e viuzze caratteristiche che raccontano secoli di storia. Ma non è tutto… Pont-Saint-Martin rappresenta anche un ottimo punto di partenza per esplorare la natura circostante, come la suggestiva Valle di Gressoney, ricca di sentieri e panorami alpini che restano impressi nella memoria. Insomma, questo delizioso borgo della Valle d’Aosta è una perla dalla bellezza senza tempo. Entriamo ora più nel dettaglio…

Alla scoperta delle attrazioni principali di questo Borgo

Nonostante le sue piccole dimensioni, Pont-Saint-Martin è una gemma tutta da esplorare. Tra gli edifici più scenografici spicca il Castello Baraing, che domina il paesaggio dall’alto con il suo affascinante stile neogotico. Costruito nell’Ottocento come residenza privata, ricorda un castello medievale grazie alle torri merlate e alle eleganti finestre ad arco doppio. Intorno all’edificio si estendono giardini disposti su più livelli, progettati per seguire l’andamento naturale del terreno e noti per il loro clima particolarmente mite, ideale per ospitare diverse specie vegetali. Scendendo verso il centro del paese, si incontrano palazzi signorili e antiche case fortificate, i cui portali in pietra lavorata testimoniano il ruolo centrale delle famiglie che in passato controllavano i traffici commerciali lungo la valle. Nel cuore del borgo, poco distante dal municipio, si trova la casaforte conosciuta come l’Castel, antica dimora dei signori di Pont-Saint-Martin. Risalente alla fine del XV secolo, questa struttura aveva una funzione sia difensiva che rappresentativa. Si sviluppa su quattro piani e conserva murature in pietra e malta di calce, ben visibili soprattutto nelle parti più antiche. Oggi ospita spazi espositivi dedicati alla storia locale e alla vita nobiliare del passato. Poco sopra il centro abitato, lungo la strada che conduce a Perloz, sorge infine la Chiesa di Fontaney. Voluta dal barone Pierre di Vallaise tra la fine del Cinquecento, presenta una pianta rettangolare a tre navate, ispirata in forma ridotta alla cattedrale di Aosta. A colpire maggiormente l’attenzione sono i pilastri interni, decorati con affreschi risalenti al Settecento.

Il Ponte Romano e la leggenda ad esso legata

Simbolo indiscusso di Pont-Saint-Martin? Senza dubbio il Ponte Romano. Con la sua unica grande arcata, larga circa 35 metri, questo straordinario ponte si appoggia direttamente alla roccia della gola sottostante, sfruttando in modo sapiente la conformazione naturale del territorio. Proprio grazie a questa scelta ingegneristica, la struttura vanta una solidità eccezionale, che le ha permesso di resistere per oltre duemila anni. Nonostante il tempo trascorso, le pietre risultano ancora perfettamente lavorate e unite con malta di calce. Anche la superficie del ponte racconta la sua lunga storia: ciottoli e lastre incise testimoniano i numerosi interventi effettuati nei secoli per agevolare il passaggio di uomini e animali da traino. Oltre alla sua imponenza architettonica, il Ponte Romano è celebre anche per la tradizione popolare che lo vede protagonista. Secondo la leggenda, il Diavolo propose agli abitanti di costruire un ponte per attraversare il torrente Lys, chiedendo in cambio l’anima del primo essere vivente che lo avrebbe percorso. San Martino, vescovo vissuto nel V secolo d.C., accettò l’accordo per salvare la comunità e, una volta completato il ponte, lanciò un pezzo di pane sull’altra riva. Un cagnolino affamato attraversò per primo, ingannando il Diavolo, che scomparve furioso. Ancora oggi questa leggenda è molto sentita: durante il carnevale storico viene rievocata con costumi, scene teatrali e il tradizionale rogo del manichino del demonio sotto l’arco del ponte.

Il Carnevale di Pont-Saint-Martin, uno degli eventi più attesi

Il periodo migliore per visitare Pont-Saint-Martin è senza dubbio il mese di febbraio, in occasione del Carnevale, uno degli eventi più sentiti e caratteristici dell’intera Valle d’Aosta. Questa celebrazione affonda le sue radici in antiche leggende popolari, in particolare quella di San Martino e del Diavolo, strettamente legata al celebre ponte romano. Durante i giorni di festa, il borgo si anima con sfilate, musica, costumi storici e rievocazioni che coinvolgono attivamente tutta la comunità. I protagonisti indossano abiti tradizionali e mettono in scena episodi simbolici che raccontano l’astuzia del santo e la sconfitta del demonio. Il momento più atteso è senza dubbio il rogo del manichino raffigurante il Diavolo, che viene bruciato sotto l’arco del ponte in un rito dal forte valore simbolico e quasi liberatorio.