L’argomento più gettonato delle ultime settimane? L’uscita al cinema dell’attesissimo film “Cime Tempestose”! Dopo mesi di puro hype, dovuto anche ai piccoli spoiler usciti sui social che hanno fatto sognare centinaia di cinefili, lo scorso 12 Febbraio è finalmente uscito sul maxi schermo il film “Cime Tempestose”, un adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Emily Brontë diretto da Emerald Fennell, con protagonisti i sex symbol Margot Robbie (nei panni di Catherine) e Jacob Elordi (il celebre Heathcliff). Anche se uscito solo da pochi giorni, questa pellicola ha già ottenuto un incredibile successo, e non solo per la sua storia particolarmente inaspettata- che non segue fedelmente la trama del romanzo ufficiale- ma anche (e in un certo senso soprattutto) per i costumi sfoggiati dalla bellissima Margot Robbie. Ma scendiamo più nei dettagli…
Quello portato al cinema non è un film basato sulla tormentata storia d’amore tra Catherine e Heathcliff, uno degli esempi più celebri di amore distruttivo nella letteratura, ma una versione moderna e molto stilizzata del melodramma classico, che assomiglia più a una scenografia teatrale che a una ricostruzione realistica. “Cime Tempestose” mescola liberamente elementi storici, richiami alla vecchia Hollywood e uno stile moderno particolarmente appariscente, creando un mondo che non cerca di essere fedele al romanzo originale, ma preferisce richiamarlo trasformandolo completamente. Il risultato? Un film completamente inaspettato, che se per i più affezionati alla storia di Emily Brontë si è rivelato un flop totale, per tanti appassionati del settore è stato magia pura. Ma, trama a parte, c’è un altro elemento che ha reso “Cime Tempestose” super virale: lo stile Bronte-Core portato in scena da Margot Robbie. Ecco tutto quello che c’è da sapere…
Da dove nasce l’ispirazione per la realizzazione dei costumi di Cathy
Se la trama del film ha lasciato gli spettatori senza parole, gli abiti indossati dalla Robbie hanno saputo stupire allo stesso modo, trasformando ogni scena in uno spettacolo visivo capace di raccontare emozioni, cambiamenti e contrasti interiori senza bisogno di troppi dialoghi. Realizzati dalla visione di Emerald Fannell e opera della costumista britannica Jacqueline Durran– responsabile dei look del film “Barbie” di Greta Gerwig, degli abiti Chanel di Kristen Stewart in “Spencer”, dei costumi delle sorelle March in “Piccole donne” e degli indimenticabili look di Keira Knightley in “Anna Karenina”, “Orgoglio e pregiudizio” e “Espiazione”- i costumi indossati da Margot Robbie nel film Cime Tempestose sono pensati per esprimere le emozioni del personaggio più che per rappresentare un’epoca precisa. Gli abiti mescolano stili diversi, ispirati a periodi storici come l’età elisabettiana, georgiana e vittoriana, ma anche a quadri antichi, moda moderna e vecchi film. Ogni vestito racconta come si sente Cathy in quel momento: quando è inquieta, romantica o ribelle, lo si capisce dai tessuti, dai colori e dalle forme. Per questo il suo guardaroba non sembra appartenere a un tempo preciso. Lo stile di Cathy appare sospeso tra passato e presente, con abiti che riflettono perfettamente questa natura.
Alcuni degli abiti che hanno fatto impazzire i fan
La Cathy di “Cime Tempestose” by Fennel non ha l’aria innocente e lo sguardo ingenuo ma è una bionda dall’allure sensuale e femminile, che indossa corsetti in stile birraia tedesca, capi iperlucidi da gran sera e occhiali da sole alla Elton John. I look indossati da Margot Robbie nel film definiscono fin da subito l’identità visiva della pellicola. Il primo abito di Cathy adulta, ispirato allo stile di una lattaia tedesca, è già una dichiarazione d’intenti: mescola suggestioni storiche, richiami alla moda contemporanea e un’estetica da vecchia Hollywood, introducendo lo spettatore in un mondo volutamente artificiale e teatrale. La stessa logica è alla base dell’abito da sposa, che fonde atmosfere vittoriane e suggestioni anni Cinquanta, mentre il discusso look della prima notte di nozze nasce da un’idea di Emerald Fennell ispirata a una foto anni ’50 di una donna avvolta nel cellophane.

Il rosso, colore simbolo del personaggio, ritorna spesso insieme a tessuti lucidi che dialogano con le scenografie enfatizzando l’effetto scenico. Tra gli abiti più commentati c’è quello con corpetto bianco e ampia gonna rossa, che ricorda quello di Rossella O’Hara in “Via col vento” di Victor Fleming. Altri riferimenti includono il dipinto “A Swiss Girl from Interlaken” di Franz Xaver Winterhalter e l’abito simile a quello indossato da Michèle Mercier nel film “Angélique”. Tutti questi elementi creano un guardaroba eclettico e fuori dal tempo, perfetto per raccontare la natura complessa e contraddittoria di Cathy.
Focus sugli accessori, protagonisti indiscussi del film
Focus sugli accessori, che seguono la stessa idea stilistica dei costumi. Sebbene gli abiti maestosi e appariscenti catturino subito l’attenzione, gli accessori fanno da contorno al look, dando vita ad outfit di grande impatto visivo impossibili da non notare. Uno dei più apprezzati è il grande cappello di paglia indossato da Cathy durante la scena del picnic, adatto all’occasione ma volutamente esagerato, quasi irreale e decorato con stelle cadenti. Di gran gusto poi i gioielli vintage di Chanel, usati in modo insolito: intrecciati tra i capelli o cuciti direttamente sugli abiti. Si tratta di bojoux eleganti ma anche audaci, antichi nello stile eppure sorprendentemente moderni, perfetti proprio perché fuori dal tempo rispetto al romanzo di Emily Brontë.

