Suggestione e memoria storica sono solo alcune delle qualità che rendono speciali i borghi italiani. Luoghi sospesi nel tempo, capaci di evocare atmosfere antiche e di custodire tradizioni preziose, tramandate con orgoglio di generazione in generazione. È proprio questa magia che si respira approdando in Sicilia, terra intensa e luminosa, e raggiungendo un piccolo centro dall’anima millenaria. Qui sopravvive un sapere artigianale di rara eleganza, che racconta la perizia e la dedizione di chi lo pratica. Un patrimonio fatto di gesti pazienti e di grande abilità manuale, che ha segnato profondamente la storia locale. Un borgo che merita di essere scoperto con lentezza, magari programmando fin d’ora un viaggio capace di regalare emozioni autentiche. Un luogo in cui passato e presente dialogano in modo armonioso, offrendo al visitatore un’esperienza ricca e coinvolgente.
Un borgo siculo dove vive un’arte unica
Nel cuore della provincia di Catania sorge Mirabella Imbaccari, conosciuto come “il paese del tombolo”. Qui prende vita un merletto raffinato, realizzato intrecciando fili di lino, seta o cotone con l’aiuto dei fuselli. Il disegno nasce da uno schema tracciato su cartoncino, fissato poi su un cuscino cilindrico – il tombolo – che dà forma al lavoro. Ogni intreccio richiede concentrazione, precisione e una tensione costante del filo, fondamentale per ottenere motivi armoniosi e delicati. È un’arte che parla di pazienza e maestria, diventata nel tempo simbolo identitario del paese. Le creazioni spaziano da centrini e corredi a veri e propri capolavori decorativi, testimonianza di un talento che continua a rinnovarsi. Passeggiando tra le sue vie non è raro imbattersi in laboratori e botteghe dove questa tradizione continua a vivere.
La storia del tombolo, antica tradizione di Mirabella Imbaccari
L’introduzione di questa tecnica risale al 1910, quando la giovane baronessa Angelina Auteri, moglie di Ignazio Paternò-Castello, ebbe l’intuizione di insegnare il ricamo alle donne del luogo. L’obiettivo era offrire loro un’opportunità concreta di lavoro e autonomia economica, in un periodo storico complesso. Da semplice iniziativa, il tombolo divenne presto una tradizione radicata, tanto da far riconoscere Mirabella come patria siciliana di quest’arte.
Un’eredità che ha arricchito il borgo di fascino e personalità, rendendolo meta interessante non solo per gli appassionati di artigianato. Visitare questo luogo significa entrare in contatto con una storia fatta di intraprendenza e creatività femminile. Una storia che ancora oggi viene raccontata con orgoglio dagli abitanti, custodi di un patrimonio culturale prezioso.
Cosa vedere in questo borgo favoloso!
Oltre alla tradizione del merletto, Mirabella Imbaccari custodisce architetture di grande interesse. La Chiesa Madre dedicata alla Madonna delle Grazie domina la piazza principale con la sua scenografica scalinata e rappresenta un esempio di barocco siciliano locale. Al suo interno si conservano opere di pregio che meritano una visita attenta, tra decorazioni e dettagli artistici che raccontano la devozione del territorio. Tra i luoghi simbolo spicca anche il Palazzo Biscari, situato nel punto più alto del paese, oggi sede dell’Istituto delle Suore di Santa Dorotea. Non meno affascinante è Palazzo Giangrande, costruito nella stessa epoca, insieme alla chiesa del Sacro Cuore e al museo del tombolo, tappa imperdibile per scoprire da vicino ogni dettaglio di quest’arte. L’intero centro storico invita a passeggiare con calma, lasciandosi sorprendere da scorci panoramici e atmosfere genuine.
Tra arte e storia a Mirabella Imbaccari
In definitiva, Mirabella Imbaccari è un borgo che sorprende per la ricchezza del suo patrimonio culturale. Qui si può entrare in contatto con un’arte tanto preziosa quanto rara, che merita di essere valorizzata e tramandata alle nuove generazioni. Il tombolo non è solo una tecnica decorativa, ma parte integrante dell’identità locale, intrecciata con la storia e le tradizioni siciliane. Passeggiare tra le sue vie significa concedersi una pausa dalla quotidianità e riscoprire il piacere delle cose fatte con cura. È un luogo capace di regalare autenticità, lontano dai circuiti più affollati del turismo di massa. Un piccolo gioiello siciliano dove storia, arte e cultura si fondono in un’esperienza capace di lasciare il segno nel cuore di chi lo visita.

