Durante il Fuorisalone 2026, lo showroom milanese di Fiemme Tremila si trasforma in uno spazio espositivo dedicato a NODI. Cultura, impresa e design del legno trentino, progetto che mette al centro il rapporto tra materia, territorio e innovazione. Dopo il passaggio all’ADI Design Museum, l’iniziativa approda nel cuore del Brera Design District, coinvolgendo il pubblico della Milano Design Week con una narrazione concreta e progettuale.
L’esposizione raccoglie i risultati di un anno di lavoro che ha visto dialogare designer internazionali e imprese trentine, con l’obiettivo di reinterpretare il legno come materiale contemporaneo. Non solo un elemento costruttivo, ma una vera e propria piattaforma di ricerca capace di unire tradizione artigianale e linguaggi progettuali attuali. L’allestimento, curato da David Dolcini, valorizza ogni progetto mettendo in evidenza la relazione tra forma, funzione e origine del materiale.
- NODI. Cultura, impresa e design del legno trentino
- I progetti in esposizione per il Fuorisalone 2026
- Arteam, Alessandra Fumagalli Romario: Scandola una Famiglia di lampade
- Barozzi Dimension, Raffaella Mangiarotti: 45GRADI un set di Tavolo, panca e sgabello
- Ciresa, Lorenzo Palmeri: Voce il Diffusore naturale
- Corazzolla Arredamenti, Nicolò Spinelli: Madeleine la Cabinet
- Falegnameria Bosetti, Monica Graffeo: Restel la Cassapanca appendiabiti
- Falegnameria Faustini, Matteo Ragni: Radura lo Sgabello porta giochi
- Falegnameria Pojer, Ludovico Spataro: Scaglia la Panca
- Falegnameria Scaiarol, Lorenzo Damiani: Street Bed Unit una Micro-architettura mobile
- Falegnameria Segata, Patrizia Bertolini: L’Alex l’attaccapanni
- Falegnameria Zeni, Donata Paruccini: Entrée il Mobile per l’ingresso
- Fiemme Tremila con Giulio Iacchetti: Vertigo una Doga in legno
- Silvelox Group, JoeVelluto: Il cielo in un garage per la porta del garage
- TM Arredamenti, Michela Baldessari: BEPO lo Sgabello
- Xlam Dolomiti Alex, Terzariol con Maria Elisabetta Ripamonti: Kirizuna la Seduta modulare
NODI. Cultura, impresa e design del legno trentino
NODI nasce come progetto di filiera, promosso dalla Provincia autonoma di Trento e sviluppato con il coinvolgimento di realtà produttive e figure del design. Il concetto di “nodo” diventa qui un principio progettuale: un punto di connessione tra competenze, identità e visioni. Il legno trentino, con le sue caratteristiche uniche, è il filo conduttore di un percorso che esplora il rapporto tra spazio domestico, ospitalità e paesaggio.
Il progetto si distingue per un approccio integrato, in cui il design non è solo estetica ma anche processo produttivo e cultura d’impresa. A rafforzare questa visione contribuisce anche il volume dedicato all’iniziativa, che raccoglie riflessioni critiche e testimonianze dei protagonisti, offrendo una lettura completa del percorso.
I progetti in esposizione per il Fuorisalone 2026
All’interno dello showroom, i visitatori possono osservare una selezione di arredi e sistemi in legno che interpretano in chiave contemporanea elementi della tradizione alpina. Ogni progetto diventa testimonianza concreta di un approccio che mette al centro il legno come materia viva, capace di raccontare il territorio e allo stesso tempo di dialogare con le esigenze dell’abitare contemporaneo.
Arteam, Alessandra Fumagalli Romario: Scandola una Famiglia di lampade

Scandola è una collezione di lampade ispirata alle tegole in larice dei tetti trentini e combina l’estetica del territorio con una conoscenza tecnica del legno. Il progetto rielabora questo elemento costruttivo trasformandolo in un sistema luminoso che modula la luce e definisce percorsi e soglie nello spazio reinterpretando l’archetipo del riparo come gesto luminoso.
Barozzi Dimension, Raffaella Mangiarotti: 45GRADI un set di Tavolo, panca e sgabello

È una famiglia di arredi dal design essenziale composta da tavolo, panca e sgabello generata da un unico principio costruttivo. Il tenone inclinato a 45° resta visibile diventando elemento grafico che definisce l’identità del progetto. Un design essenziale che mette in evidenza la struttura come linguaggio progettuale.
Ciresa, Lorenzo Palmeri: Voce il Diffusore naturale

Voce è un diffusore acustico progettato a partire da una sintesi radicale, in cui ogni elemento è al servizio della qualità del suono. Al centro del sistema la tavola armonica in abete rosso della Val di Fiemme, lasciata vibrare secondo il proprio comportamento naturale. Un progetto che unisce sapere liutario e precisione tecnica, affidando al legno il ruolo di membrana viva capace di diffondere il suono nello spazio.
Corazzolla Arredamenti, Nicolò Spinelli: Madeleine la Cabinet

Madeleine interpreta il territorio come stratificazione tra natura e cultura. La forma prende ispirazione dalla roccia dolomitica: una base ampia e solida sostiene un volume scultoreo lavorato in abete blu della Val di Fiemme. Le lavorazioni manuali evocano l’erosione della pietra mentre il sistema costruttivo Blockbau richiama la tradizione alpina. Il pannello multistrato ha un cuore in cirmolo massello che diffonde il suo profumo naturale, attivando una dimensione sensoriale legata alla memoria.
Falegnameria Bosetti, Monica Graffeo: Restel la Cassapanca appendiabiti

Restel nasce dall’esigenza di introdurre un filtro di accoglienza all’ingresso della casa, in particolare nelle abitazioni alpine. Il progetto prende spunto dall’osservazione del rastrello da fieno, reinterpretato come appendiabiti e sistema d’ingresso.
La struttura verticale accoglie giacche e cappotti, mentre una cassapanca integrata funge sia da seduta sia da contenitore. Realizzato in larice del Trentino, traduce un attrezzo agricolo della tradizione in un arredo contemporaneo.
Falegnameria Faustini, Matteo Ragni: Radura lo Sgabello porta giochi

Radura è un oggetto che celebra l’essenza dei boschi e unisce seduta, contenitore e luce. I listelli in cirmolo richiamano la forma di un tronco cavo dove riporre giochi o libri. Quando vuoto si trasforma in una lanterna grazie a una lampada ricaricabile posta sul fondo.
Falegnameria Pojer, Ludovico Spataro: Scaglia la Panca

Scaglia nasce dall’osservazione delle scandole dei tetti trentini. Il progetto reinterpreta questo elemento vernacolare trasformandolo in una panca pensata per lo spazio pubblico. Realizzata in larice, mantiene un equilibrio tra memoria costruttiva e linguaggio contemporaneo.
Falegnameria Scaiarol, Lorenzo Damiani: Street Bed Unit una Micro-architettura mobile

Street Bed Unit è una micro-architettura mobile pensata per offrire un riparo temporaneo alle persone senza fissa dimora. Il modulo rialzato e coibentato ospita uno spazio minimo ma protetto con letto, mensole e illuminazione alimentata da pannello fotovoltaico. Un contenitore esterno consente di riporre oggetti personali. Realizzato in legno di larice e dotato di rivestimento metallico protettivo, il progetto unisce design e responsabilità sociale. Il progetto sarà presentato nel Fiemme Store attraverso un racconto video.
Falegnameria Segata, Patrizia Bertolini: L’Alex l’attaccapanni

L’Alex, dedicato ad Alex Langer, ambientalista e pacifista, nasce dall’osservazione del paesaggio alpino colpito dalla tempesta Vaia e dal parassita bostrico. Il progetto trasforma questa ferita in gesto simbolico: un attaccapanni in cui il legno sano si innesta con quello segnato dal parassita. L’incastro diventa metafora di rigenerazione e resilienza della natura. La forma slanciata esprime leggerezza e forza, mentre il materiale conserva le tracce della propria storia.
Falegnameria Zeni, Donata Paruccini: Entrée il Mobile per l’ingresso
Entrée è un mobile pensato per organizzare lo spazio tra esterno e interno. Una struttura di assi inclinate che ricorda frangivento e steccati, genera cavità dove appoggiare oggetti e indumenti. Il sistema include accessori mobili come scarpiera e sgabello. Realizzato in abete di recupero valorizza la memoria del materiale.
Fiemme Tremila con Giulio Iacchetti: Vertigo una Doga in legno

Vertigo è una doga in legno con una profonda nostalgia per il cielo»: spiega Giulio Iacchetti. Il progetto nasce dall’idea di liberare la doga del pavimento dalla sua orizzontalità. La tavola si curva e diventa architettura, disegnando un limbo di quiete e benessere tra spazio e superficie. Una nicchia per gli spazi abitativi che connette pavimento e parete in un’unica superfice. Il sistema è modulare, il processo di curvatura è interamente realizzato a mano, ispirandosi alla piegatura degli sci.
Silvelox Group, JoeVelluto: Il cielo in un garage per la porta del garage

Il cielo in un garage nasce dalla suggestione della canzone Il cielo in una stanza di Gino Paoli e rilegge la porta del garage come un elemento architettonico. Lamelle mobili modulano l’ingresso della luce trasformando la chiusura in un filtro sensibile tra interno ed esterno e restituendo qualità spaziale a un ambiente solitamente tecnico. Il progetto sarà presentato nel Fiemme Store attraverso un racconto video.
TM Arredamenti, Michela Baldessari: BEPO lo Sgabello

BEPO è uno sgabello che rilegge in chiave contemporanea il morsetto da falegnameria. Realizzato in castagno massello, utilizza giunti a coda di rondine che permettono assemblaggio e disassemblaggio a secco. Questa soluzione, oltre a rendere il prodotto sostenibile, consente di ridurne l’ingombro per il trasporto. La struttura diventa linguaggio estetico, coniugando tradizione costruttiva e design contemporaneo.
Xlam Dolomiti Alex, Terzariol con Maria Elisabetta Ripamonti: Kirizuna la Seduta modulare

Kirizuna è un sistema di sedute che unisce design e innovazione tecnologica. Realizzato con legno di Kiri e tecnologia XLam Dolomiti, combina leggerezza e alte prestazioni strutturali. La struttura sottile consente stabilità con spessori ridotti e configurazioni flessibili per spazi collettivi.

