Sul red carpet londinese della première di Il Diavolo veste Prada 2, Anne Hathaway si conferma protagonista assoluta con una doppia apparizione studiata nei minimi dettagli. L’evento, ospitato a Leicester Square, ha riunito nomi di primo piano dell’industria cinematografica e della moda, tra cui Donatella Versace, presente accanto all’attrice in entrambe le uscite pubbliche. Hathaway costruisce una narrazione visiva precisa: prima il rigore sartoriale del nero, poi l’impatto scenografico del bianco e nero. Ma andiamo a scoprire di più…
Il primo look: sensualità firmata Atelier Versace
Per la prima uscita, Anne Hathaway sceglie Atelier Versace, puntando su un abito che unisce costruzione sartoriale e sensualità controllata. Il colore, un blu notte profondo, si presta a una lettura elegante e sofisticata, perfettamente in linea con il contesto della première. La silhouette è aderente, studiata per valorizzare la figura senza eccessi, con una gonna lunga in velluto caratterizzata da uno spacco laterale che introduce movimento.
Il bustier rappresenta il fulcro del look: strutturato, con linee geometriche e dettagli cut-out laterali che alleggeriscono la rigidità dell’impianto sartoriale. I piccoli elementi metallici e i bottoni gioiello aggiungono luminosità senza compromettere l’equilibrio complessivo. Il risultato è un abito che comunica forza e controllo, elementi centrali nell’immagine pubblica dell’attrice.
Sul fronte beauty, Hathaway opta per una sleek ponytail alta e tirata, che lascia il viso completamente scoperto. Il make-up è calibrato su toni neutri: incarnato luminoso, eyeliner sottile e labbra naturali. Una scelta coerente con l’abito, che mantiene il focus sulla costruzione del capo e sulla postura.
Il secondo look: colpo di scena couture in Louis Vuitton
Per la sera, Anne Hathaway cambia completamente registro e si affida a Louis Vuitton con un abito custom che trasforma il red carpet in una vera passerella. Il protagonista è il contrasto bianco e nero, declinato attraverso un motivo a righe che crea un forte impatto visivo. Il bustier strapless scolpisce il busto con precisione, mentre le linee grafiche generano un effetto ottico deciso, pensato per essere fotografato.
La gonna introduce il vero elemento teatrale: volumi ampi, drappeggi strutturati e una costruzione che enfatizza la dimensione couture del capo. L’abito gioca con le proporzioni, ampliando la figura e rendendo ogni movimento scenografico. Gli accessori restano essenziali, con décolleté nere e una collana di diamanti che aggiunge un punto luce senza appesantire l’insieme.
Anche il beauty evolve mantenendo coerenza: la ponytail diventa ancora più lucida e definita, mentre il make-up intensifica lo sguardo con accenti più marcati sugli occhi. L’effetto complessivo è quello di un’immagine studiata, in cui ogni dettaglio contribuisce a costruire un’estetica precisa. Accanto a lei, Donatella Versace rafforza il dialogo tra attrice e maison, ma è Hathaway a guidare la scena con una presenza che unisce tecnica couture e impatto visivo.

