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Parti per le vacanze? 5 trucchi per far sopravvivere le piante, ecco cosa devi fare…

Parti per le vacanze? 5 trucchi per far sopravvivere le piante, ecco cosa devi fare…
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Prima di partire bastano pochi accorgimenti per evitare di ritrovare piante appassite al rientro. Ecco come gestire acqua, luce e posizione durante la tua assenza.


Lasciare casa per qualche giorno durante l’estate significa anche pensare a chi rimane. Le piante da appartamento, infatti, non possono essere semplicemente lasciate al loro destino, soprattutto quando le temperature aumentano e l’acqua contenuta nel terriccio tende a evaporare più rapidamente. Non tutte hanno però le stesse necessità: una sansevieria può resistere tranquillamente a qualche giorno di siccità, mentre una pianta tropicale può mostrare i primi segni di sofferenza in poco tempo.

Prima di partire è quindi importante evitare sia la trascuratezza sia gli eccessi. Riempire i sottovasi d’acqua o annaffiare in modo spropositato non è una soluzione e può provocare ristagni e marciume. Allo stesso modo, lasciare le piante davanti a una finestra molto esposta può aumentare lo stress causato dal caldo.

La strategia migliore consiste nel preparare l’ambiente in anticipo e scegliere il sistema di irrigazione più adatto alla durata della vacanza. Bastano alcuni accorgimenti mirati per ridurre il consumo d’acqua e mantenere condizioni più stabili fino al ritorno.

1. Annaffia bene le piante prima di partire, ma senza esagerare

Parti per le vacanze? 5 trucchi per far sopravvivere le piante, ecco cosa devi fare…

Il giorno della partenza non è necessario trasformare l’annaffiatura in una vera e propria immersione. È molto più utile bagnare lentamente il terriccio, lasciando che l’acqua raggiunga anche gli strati più profondi del vaso. In questo modo l’umidità viene distribuita in maniera più uniforme.

Dopo aver annaffiato, è importante aspettare che l’acqua in eccesso defluisca dai fori inferiori. Il sottovaso deve poi essere svuotato, perché lasciare le radici immerse può favorire problemi di marciume. Prima di partire conviene anche controllare ogni vaso: se il terreno è ancora umido, non serve aggiungere altra acqua. La quantità deve sempre essere rapportata alla specie, alle dimensioni del contenitore e alla temperatura dell’ambiente.

2. Sposta le piante dalla finestra se il sole è troppo forte

Durante l’estate la posizione può diventare determinante. Una finestra molto luminosa che in primavera rappresentava il posto ideale può trasformarsi in una zona eccessivamente calda nelle ore centrali della giornata. Il sole diretto attraverso il vetro può aumentare rapidamente la temperatura delle foglie e accelerare la perdita d’acqua.

Prima di partire è quindi preferibile spostare le specie più sensibili in una zona luminosa ma protetta. Le piante tropicali da interno, per esempio, generalmente preferiscono luce filtrata e condizioni meno estreme. Al contrario, cactus, succulente e altre specie abituate a molta luce possono avere esigenze differenti. Non esiste dunque una posizione valida per tutte: bisogna conoscere almeno le necessità principali delle proprie piante.

3. Scegli un sistema di autoirrigazione se starai via più giorni

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Quando l’assenza supera pochi giorni, l’autoirrigazione può diventare la soluzione più pratica. Esistono sistemi molto semplici, come i coni da inserire nel terreno collegati a un serbatoio d’acqua, oppure dispositivi a stoppino che trasferiscono gradualmente l’umidità dal contenitore al vaso.

Anche alcune soluzioni fai-da-te possono funzionare, ma vanno preparate con attenzione. Un sistema improvvisato non dovrebbe essere sperimentato per la prima volta poche ore prima della partenza. Il consiglio è di testarlo almeno qualche giorno prima, verificando quanta acqua viene effettivamente distribuita. In questo modo si possono correggere eventuali problemi e scegliere il metodo più adatto alla singola pianta.

4. Organizza la cura delle piante in base alla durata della vacanza

Non è la stessa cosa lasciare casa per quattro giorni oppure per tre settimane. Per una breve assenza può essere sufficiente una buona irrigazione preventiva, accompagnata da una posizione più fresca e riparata. Se invece la vacanza dura una settimana o più, diventa consigliabile utilizzare un sistema che garantisca un apporto d’acqua regolare.

Per assenze prolungate, soprattutto in piena estate, è preferibile affidare le piante a una persona di fiducia quando possibile. Prima di partire è inoltre meglio evitare concimazioni e rinvasi: il primo stimola la crescita e aumenta le necessità della pianta, mentre il secondo può provocare stress proprio prima di un periodo in cui non sarà possibile controllarla.

5. Al ritorno controlla subito terreno e foglie prima di intervenire

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Anche la fase successiva alla vacanza richiede un minimo di attenzione. Una pianta apparentemente afflosciata non deve essere necessariamente innaffiata immediatamente: prima è meglio controllare il livello di umidità del substrato.

Se il terreno è completamente asciutto, l’acqua va somministrata gradualmente, evitando di saturare il vaso tutto insieme. Se invece è ancora umido, bisogna aspettare. Anche foglie ingiallite, secche o cadute possono essere una conseguenza dello stress subito durante l’assenza e non richiedono necessariamente un intervento drastico. Nei giorni successivi è preferibile riportare gradualmente la pianta alla sua normale routine di cura, osservandone la risposta prima di aggiungere fertilizzanti o effettuare altri interventi.