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Giulia De Lellis sfila a Venezia 2026 con l’abito creato con i vecchi centrini della nonna e bisnonna: il dolce omaggio alla sua famiglia

Giulia De Lellis sfila a Venezia 2026 con l’abito creato con i vecchi centrini della nonna e bisnonna: il dolce omaggio alla sua famiglia
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Giulia De Lellis rende omaggio alla sua famiglia sfoggiando sul red carpet di Venezia 2026 un abito realizzato interamente con i centrini della nonna e della bisnonna.


Un red carpet, quello di Giulia De Lellis a Venezia 2026, che sa di storia, di vita, di amore, di ricordi e di famiglia. Un red carpet in cui l’influencer romana ha voluto rendere omaggio alla sua famiglia e in particolar modo, alla nonna Lucilla e alla bisnonna Linda, indossando un abito realizzato interamente con i loro vecchi centrini. Qui di seguito per tutti i dettagli.

Giulia De Lellis a Venezia 2026

Giulia De Lellis ha lasciato letteralmente tutti senza parole alla Mostra del Cinema di Venezia 2026. L’imprenditrice digitale, nella giornata di ieri, ha sfilato sul magico tappeto rosso della kermesse veneziana in occasione della prima del film ‘Mr. Nelson, Did You Kill People?, sfoggiando un meraviglioso abito lungo bianco realizzato – su misura per lei e ad hoc per l’occasione – interamente con i vecchi centrini di sua nonna Lucilla e della bisnonna Linda. Giulia ci ha così tenuto a voler rendere omaggio alla sua famiglia, alla storia della sua famiglia, portando sul red carpet non solo un abito ben disegnato e ben confezionato ma una storia, la sua e quella della nonna e della bisnonna, che parla di amore, tradizione, vita e ricordi. L’abito si compone di un bustino senza maniche con stringhe sul davanti e qualche rouches sui fianchi e di una gonna lunga fino alla caviglia con spacco sul retro, il tutto caratterizzato da una silhouette fasciante, da uno stile elegante e femminile e dal taglio vintage ma al tempo stesso contemporaneo.

Il dolce omaggio alla sua famiglia

L’influencer romana ci ha tenuto a condividere con i fan sui social anche questa indimenticabile esperienza e la storia che c’è dietro questo meraviglioso abito. In un lungo post, ha così spiegato com’è nata l’idea: “Wearing “ Lucilla “. Creato interamente con i centrini che mia nonna Lucilla e la mia bisnonna Linda hanno fatto a mano e con amore. Mia nonna li ha custoditi, conservati, tramandati. Io li ho raccolti e li ho trasformati grazie all’aiuto meraviglioso di Diana Qerimi che li ha resi un pezzo unico da indossare. Per me questo è il significato più bello e profondo dell’upcycling: non semplicemente riutilizzare qualcosa, ma riscoprirne il valore, preservarne la storia e permetterle di continuare a vivere in una nuova forma. Così, in questo abito si incontrano tre generazioni: le mani della mia bisnonna, la memoria di mia nonna, ed io, oggi. Lucilla non è solo un abito. È un pezzo della mia famiglia che ho scelto di far vivere ancora. Perché dare una seconda vita a qualcosa significa, a volte, anche dare nuova vita ai ricordi“.