In occasione della Milano Design Week 2026, Rotaliana presenta Ibis e Light Dolls, due nuove famiglie di lampade unite da un concept chiave: l’ubiquità della luce.
Questo termine fu usato nel 1996 dall’informatico Mark Weiser per indicare – con l’espressione ubiquitous computing – una tecnologia che, nell’era post personal computer, non risiedeva più solo nelle “scatole” posizionate sulle nostre scrivanie, ma era ovunque: nei laptop, nelle auto, nelle lavatrici e in tutte le macchine capaci di eseguire calcoli complessi e comunicare.
Anche la luce ha vissuto, negli ultimi decenni, un’evoluzione tecnologica che le ha permesso di essere ovunque. Rotaliana ha interpretato, nell’arco degli anni, le nuove possibilità offerte dalla tecnologia e i nuovi bisogni di illuminazione. Ha oltrepassato i confini e i limiti delle tipologie tradizionali, incorporando la luce in oggetti multifunzionali come MultiPot (2005), LaDiva ed Eolo (2009), presentando nel 2015 Dina+, la prima abat-jour portatile con luce LED e batterie ricaricabili, o ancora abbinando la luce a schermi fonoassorbenti freestanding nella lampada Eden (2019).
Quest’anno la luce di Rotaliana è ancora più dinamica e portatile, libera di muoversi negli spazi domestici, di lavoro e all’aperto. Ci segue in tutti i momenti della vita quotidiana, pronta a soddisfare necessità e desideri.
IBIS, design Paolo Rizzatto 2026

Nel suo percorso progettuale nel campo dell’illuminazione, Paolo Rizzatto ha sempre messo in relazione il concetto di luce con quello di movimento. Le condizioni che determinano il comfort visivo non sono mai definitive: variano in funzione delle sorgenti luminose, della loro posizione nello spazio e delle proprietà di riflessione, rifrazione e assorbimento delle superfici. Cambiano con lo spazio e il tempo, con le situazioni e, soprattutto, da individuo a individuo; e, per lo stesso individuo, nel susseguirsi delle stagioni, delle ore e degli stati d’animo. Per questo risulta fondamentale poter intervenire con facilità, in qualsiasi momento, sulla posizione e sulla direzione della fonte luminosa all’interno dell’ambiente.
La lampada Ibis, progettata per Rotaliana, integra le funzioni di lampada a soffitto, a parete e da terra. Consente di spostare e orientare la sorgente luminosa a LED con un semplice gesto della mano, in modo fluido, equilibrato e stabile, in qualsiasi punto di un ambiente tipo di 5 × 5 × h 3 m, permettendo di creare una varietà pressoché infinita di scenari luminosi. Questa straordinaria mobilità è resa possibile da un sistema combinato di rotazioni continue, ottenute grazie a uno speciale snodo ruotante elettrificato (slip ring). La lampada è composta da tre elementi principali: una mensola (L 80 cm), ruotante a 360° sull’asse verticale; un lungo braccio rastremato (L 160 cm), equilibrato, basculante e ruotante a 360° sull’asse verticale; e una testa (Ø 12 cm), orientabile a 360° su due assi, dotata di ottiche LED intercambiabili e di un flusso luminoso netto di 1720 lumen. Gli elementi possono essere configurati con rosone a soffitto, supporto a parete o basamento a pavimento.

LIGHT DOLLS, design Giovanni Lauda 2026
Le Light Dolls sono lampade portatili. Le due figure – maschile e femminile – richiamano due stereotipi: Guys and Dolls (dal titolo del musical del 1950), in cui l’uomo appare spavaldo e muscoloso, mentre la donna è slanciata ed elegante. Sulla testa sorreggono un vassoio circolare che proietta la luce sul piano e può ospitare un segnaposto o un piccolo oggetto.

Le immagini di uomini e donne con un vaso, una cesta o un vassoio sulla testa – utilizzati per trasportare cibo o offerte sacre -, dall’antico Egitto all’arte greca e romana, sono giunte fino ai nostri giorni attraverso rappresentazioni veriste e l’iconografia popolare. Ancelle e sacerdotesse, venditori ambulanti e contadine, bulli e pupe con un vassoio sul capo conferiscono agli spazi domestici e alla tavola un’immagine accogliente e ospitale.
Essendo realizzate in porcellana, le Light Dolls si integrano con piatti e accessori per la tavola, ma sono adatte anche a illuminare ogni angolo della casa e del giardino, oltre a rappresentare un regalo beneaugurante. Anche le bambole e le rappresentazioni in miniatura di persone ritrovate nei siti archeologici non erano semplici giocattoli, ma amuleti e portafortuna regalati ai bambini per proteggerli dagli influssi negativi. Il materiale con cui sono prodotte le Light Dolls è una scelta originale: una porcellana di grande qualità, bianca, luminosa e resistente , realizzata nello storico distretto di Jingdezhen, per secoli centro della produzione della porcellana imperiale cinese. Qui avvengono la modellazione della porcellana e l’applicazione manuale dei decori,
attraverso processi che riprendono le lavorazioni tradizionali e richiedono grande cura e attenzione.


