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In Lombardia c’è un borgo dove il Medioevo è ancora vivo: vicoli in pietra, un castello imponente e panorami da scoprire

In Lombardia c’è un borgo dove il Medioevo è ancora vivo: vicoli in pietra, un castello imponente e panorami da scoprire
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Arroccato sulle colline dell’Oltrepò Pavese, Zavattarello conserva un centro storico di origine medievale, una fortezza ricca di storia e angoli suggestivi da esplorare. Una destinazione ideale per una gita tra cultura, architettura e paesaggi.


Nel cuore dell’Oltrepò Pavese, tra boschi, colline e strade che attraversano piccoli centri storici, si trova Zavattarello, un borgo della provincia di Pavia che conserva un patrimonio architettonico legato alle vicende del Medioevo. Il paese si sviluppa sulle pendici di una collina, in una posizione che per secoli ha avuto un’importanza strategica nel controllo delle vallate circostanti. A dominare il profilo dell’abitato è il Castello Dal Verme, una delle fortezze più riconoscibili del territorio pavese.

Inserito tra i Borghi più belli d’Italia, Zavattarello è una meta interessante per chi desidera conoscere una Lombardia meno frequentata, lontana dai principali circuiti turistici. La visita permette di alternare passeggiate tra le abitazioni storiche, monumenti religiosi e percorsi panoramici, con la possibilità di approfondire la storia di una famiglia che ha lasciato un segno importante nell’identità locale.

Il Castello Dal Verme, la fortezza che domina il paese

La visita a Zavattarello comincia idealmente dal suo monumento più importante. Il Castello Dal Verme sorge su un’altura che sovrasta il centro abitato ed è documentato fin dal X secolo. La fortezza deve il proprio nome alla famiglia Dal Verme, che per circa sei secoli ebbe un ruolo centrale nella storia politica e militare della zona. Tra i personaggi più importanti figura Jacopo Dal Verme, capitano di ventura che contribuì a consolidare il potere della famiglia nell’area.

L’edificio presenta una struttura compatta in pietra arenaria, con mura che in alcuni punti raggiungono uno spessore di quasi quattro metri. Cortili, ambienti interni, scale e passaggi raccontano la funzione difensiva del complesso, progettato per resistere agli assedi e controllare il territorio. Durante la visita guidata si possono attraversare oltre trenta stanze, raggiungere i camminamenti di ronda e salire sulla torre.

Dall’alto si apre una visuale ampia sulle colline dell’Oltrepò Pavese, sui boschi della Val Tidone e, nelle giornate limpide, verso la pianura Padana. Il castello è circondato anche da un’area verde di circa 80 ettari, interessante per chi vuole abbinare la visita culturale a una passeggiata nella natura.

Vicoli medievali e la Pieve di San Paolo

Scendendo dalla rocca si raggiunge il centro storico, dove il carattere medievale del paese emerge soprattutto nell’architettura delle abitazioni. Le case in pietra, i passaggi stretti e le strade che seguono l’andamento della collina conservano l’impianto urbanistico originario. Non si tratta di un centro monumentale particolarmente esteso: il bello della visita consiste proprio nel percorrerlo senza fretta, osservando portali, facciate e scorci che si aprono tra gli edifici.

Tra le tappe da includere c’è la Pieve di San Paolo, edificio religioso di origine romanica situato in una posizione distinta rispetto al nucleo dominato dal castello. Al suo interno si trovano un altare ligneo, pale antiche e reliquie. Nelle vicinanze merita attenzione anche il cimitero ottagonale, che accoglie la cappella della famiglia Dal Verme.

Il museo e le informazioni per organizzare la visita

Una particolarità del Castello Dal Verme è la presenza del Museo di Arte Contemporanea Giuseppe e Titina Dal Verme, istituito nel 2003. Le sale ospitano opere di artisti italiani dalla seconda metà del Novecento a oggi, insieme ad alcuni dipinti realizzati dal conte Giuseppe Dal Verme. La collezione è nata anche grazie alle donazioni degli artisti che hanno esposto nella fortezza. Un dettaglio storico significativo è che gli eredi della famiglia Dal Verme donarono il castello alla cittadinanza nel 1975.

Per visitare la rocca è necessario considerare gli orari stagionali. Nel periodo invernale, da novembre a marzo, l’apertura ordinaria è prevista la domenica dalle 11 alle 16, con visite guidate alle 11, 12, 14 e 15. Il biglietto per la visita guidata intera è di 13 euro. È consigliabile verificare eventuali variazioni prima della partenza sul sito ufficiale Castello Dal Verme.

Zavattarello si raggiunge in automobile da Voghera e Varzi, seguendo la viabilità dell’Oltrepò Pavese. Da Milano il viaggio richiede indicativamente un’ora e mezza. La visita al borgo e al castello rappresenta una buona occasione per esplorare anche gli altri centri storici della Val Tidone e le colline pavesi, un territorio dove castelli, borghi rurali e paesaggio agricolo costituiscono un itinerario di viaggio ancora poco conosciuto.