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Amanti dei gatti all”ascolto: dovete assolutamente visitare questa località piemontese!

Amanti dei gatti all”ascolto: dovete assolutamente visitare questa località piemontese!
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Se siete amanti dei gatti non potete non conoscere questo splendido borgo piemontese che ha fatto dei felini il proprio simbolo distintivo!


Ci sono passioni che riescono a coinvolgere anima e cuore in modo totalizzante. Un esempio? quella che moltissime persone nutrono per i gatti. Un amore profondo, viscerale, che in alcuni luoghi diventa addirittura una vera e proprioa identità collettiva. Sì, avete capito bene: è il caso di una piccola località piemontese che ha fatto dei felini il proprio simbolo distintivo, tanto da essere conosciuta come “il borgo dei gatti”. Un centro abitato che sorge a pochi chilometri dalla più nota Omegna e che gode di una posizione privilegiata affacciandosi sulle suggestive acque del Lago d’Orta. A renderlo ancora più affascinante non è soltanto il contesto paesaggistico, ma anche l’anima artistica che lo caratterizza: qui ogni angolo sembra ispirarsi a un unico grande protagonista, il gatto, celebrato in forme, colori e interpretazioni sempre diverse e interessanti.

Una località piemontese da scoprire

Chiamarlo borgo dei gatti non è una semplice trovata turistica, ma una definizione che rispecchia pienamente la realtà dei fatti. In questo angolo di Piemonte, infatti, i felini non sono solo soggetti raffigurati in murales o in importanti opere d’arte, ma presenze vive e costanti che abitano il paese con tanta naturalezza. Passeggiano liberi tra le vie del paese, si accoccolano sui davanzali delle case e vengono accuditi con affetto dagli abitanti, che li considerano oramai parte integrante della comunità.

Accanto a loro si sviluppa un vero e proprio museo a cielo aperto: muri e facciate raccontano storie attraverso dipinti e decorazioni che rendono omaggio a questi animali sinuosi e misteriosi. Beh, se sei un cat lover saprai bene che il borgo di cui stiamo parlando è Brolo, una meta capace di sorprendere per la sua atmosfera raccolta, per la bellezza del contesto lacustre e per l’originalità di un’identità artistica che non ha eguali nei dintorni.

Cosa vedere a Brolo, il meraviglioso “borgo dei gatti”

Visitare Brolo significa immergersi in un percorso creativo diffuso, dove l’arte dialoga continuamente con la quotidianità. I gatti diventano il filo conduttore di una narrazione visiva che attraversa tutto il centro storico. Non si tratta di semplici graffiti improvvisati, ma di opere curate con attenzione, capaci di reinterpretare capolavori celebri della storia dell’arte in chiave felina. L’idea iniziale prese forma grazie all’estro di un’artista che seppe reinventare dipinti iconici trasformandoli in versioni sorprendenti: si possono ammirare una Monna Lisa con sembianze feline, una reinterpretazione dell’“Urlo” di Munch in versione gatto e persino omaggi ispirati a Van Gogh rivisitati con baffi e vibrisse. Creazioni che trasmettono leggerezza, ironia e bellezza, regalando sorrisi a chi le osserva. Oltre all’arte muraria, il borgo custodisce scorci suggestivi, angoli panoramici e testimonianze di una storia antica che si intreccia con leggende e tradizioni locali, rendendo ogni passeggiata un’esperienza da vivere con tranquillità!

La leggenda del borgo dei gatti

Ma da dove nasce questo legame così forte tra Brolo e i gatti? La risposta si trova in un racconto popolare che affonda le sue radici nel XVIII secolo. All’epoca esisteva una marcata rivalità con la vicina Nonio. Gli abitanti di Brolo desideravano ottenere una propria chiesa parrocchiale e presentarono richiesta al vescovo, ma l’iniziativa fu accolta con sarcasmo dagli abitanti del paese confinante, che già disponevano di una parrocchia e di un sacerdote. Da questa presa in giro nacque un detto provocatorio: “quando Brolo diventerà parrocchia, il topo indosserà il mantello”. Sentendosi derisi e messi alla prova, i brolesi scelsero di adottare come simbolo proprio il gatto, naturale antagonista del topo, trasformandolo nell’emblema della loro determinazione e del desiderio di riscatto. Ancora oggi, camminando tra le strette viuzze del borgo, è facile incontrare gatti che si muovono indisturbati, affacciati alle finestre o distesi al sole sui gradini delle case. Un piccolo centro piemontese che merita di essere scoperto passo dopo passo, lasciandosi guidare dalla curiosità e dal fascino di una storia tanto singolare quanto affascinante. E poi come si fa a resistere alla dolcezza di questi piccoli e astuti amici pelosetti?