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Arisa, in un total white Look anche dopo Sanremo: ma quanto costano i suoi tacchi scultura!

Arisa, in un total white Look anche dopo Sanremo: ma quanto costano i suoi tacchi scultura!
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Arisa, anche dopo Sanremo 2026, ha sfoggiato un total white look con tacchi scultura: ma quanto costano?


Arisa, dopo aver salutato Sanremo 2026, in questi giorni, è volata a Roma per prendere parte ad un evento in occasione degli 80 anni del diritto di voto concesso alle donne. Per la speciale occasione, la cantante ha indossato di nuovo il bianco, abbinando il total white look ad un paio di tacchi scultura: ma quanto costano?

Arisa indossa il bianco anche dopo Sanremo

Arisa, per questa edizione del Festival di Sanremo, ha optato per look bianchi, candidi, eleganti, sofisticati e molto femminili, voci ed espressioni della sua nuova fase stilistica ed artistica. Anche per il dopo Sanremo, in occasione di un evento a Roma per gli 80 anni del diritto di voto concesso alle donne, Arisa ha deciso di puntare sull’eleganza senza tempo del total white look (questa volta più tendente al panna), composto da un tailleur con giacca monopetto e gonna coordinata lunga fino alle caviglie.

Quanto costano i suoi tacchi scultura?

A completare il tutto accessori ton sur ton: una borsa con tracolla e un paio di occhiali da sola da vera diva di altri tempi. Ma a fare la vera differenza nel look sono stati i tacchi scultura, anch’essi firmati Marni. Un paio di sandali sui toni del nero con dettaglio gioiello sul tacco a forma di sfera color oro; al momento sono disponibili sul sito ufficiale del brand dove vengono venduti ad un prezzo che sfiora i 1000 euro. Arisa, in occasione dell’evento a cui ha preso parte a Roma, ha poi pubblicato alcuni scatti sul suo profilo Instagram dove ci ha tenuto a condividere qualche riflessione e considerazione sullo straordinario successo raggiunto dalle donne circa 80 anni fa: “Ottant’anni fa le donne italiane votarono per la prima volta. Ottant’anni da quando una voce che per secoli era rimasta fuori dalla stanza della storia è entrata finalmente a dire: “ci siamo anche noi.”
Stasera ho avuto l’onore di cantare per ricordare quel momento. Non solo un diritto conquistato, ma il coraggio di tante donne che prima di noi hanno alzato la testa, spesso in silenzio, spesso da sole. A loro dobbiamo molto più di una data sui libri. Dobbiamo la possibilità di scegliere, di parlare, di sbagliare, di costruire il nostro posto nel mondo. Cantare oggi è stato come dire grazie.E promettere che quella voce non si spegnerà mai. Buon compleanno al suffragio universale. Buon cammino a tutte noi
“.