In questo Borgo non si soffre il caldo, è perfetto per una fuga estiva!

Laura Pistonesi
  • Esperienza di 20 anni in comunicazione e PR
  • Esperta di beauty, fashion e viaggi
15/06/2024

Per chi vuole fare una fuga dalla città, per chi odia il caldo, per chi vuole respirare la pace, sicuramente in questa meta troverà la sua felicità...

In questo Borgo non si soffre il caldo, è perfetto per una fuga estiva!

Un’estate in città non è proprio la cosa che si vorrebbe fare! Al primo caldo al primo giorno libero la parola d’ordine è: fuga! Fuga dalla gente, fuga al mare, fuga in montagna, insomma ci si vuole liberare dallo stress quotidiano e cercare una meta per disintossicarsi e per respirare un pò di aria migliore. Chi non ama particolarmente il caldo cerca sicuramente un posto dove potersi rilassare anche grazie alla temperatura un pò più bassa e allontanarsi dallo stress quotidiano.

Una fuga tra natura e benessere è la perfetta gita per l’estate

Non serve poi andare troppo lontano per cercare una meta che quasi ci riporta per le sue temperature a primavera. Fortunatamente il nostro territorio è famoso per un clima piuttosto mite ha, in ogni sua regione, un borgo fresco da scoprire. Sono di solito i piccoli centri di collina o pedemontani che, circondati da una natura meravigliosa, diventano i luoghi perfetti per un buen retiro seppur breve nelle stagioni più calde. Questi borghi sono molto gettonati perché diventano una destinazione dove scoprire anche sapori e tradizioni magari della propria regione molto autentiche. Se per esempio pensiamo al Nord Italia sicuramente i borghi che ci vengono in mente sono quelli del Trentino o della Valle d’Aosta di alta montagna. Anche il Piemonte ha i suoi borghi perfetti per una gita fresca e uno di questi si trova immerso nel panorama bellissimo delle Alpi Graie

Poco Lontano da Torino per ritrovare un pò di fresco

I Piemontesi lo sanno bene che non serve andare per esempio troppo lontano da Torino per respirare aria pulita e fresca tanto gradevole in estate. Bastano addirittura soltanto 40 km, meno di un’ora per raggiungere un delizioso borgo dalla storia anche molto affasciante. Siamo al centro delle Alpi Graie, ai piedi del Monte Oreasco, è qui che si trova Pessinetto, un piccolo centro ricco di storia e cultura. Questo borgo il cui significato del suo nome sembra essere  “luogo di abbondante pesca”, come il gonfalone comunale attesta e sulla sponda sinistra dello Stura. La sua posizione lo rende facilmente raggiungibile e la perfetta oasi di pace che uno cerca nei giorni più caldi e per chi sceglie di farlo in treno proverà un’esperienza piacevole anche nel tragitto, perché il paesaggio per raggiungerlo è così suggestivo che l’atmosfera si fa a poco a poco più rilassante non appena ci si distanzia dai palazzi della città

Pessinetto tra storia e cultura

Il borgo ha un impianto medievale, le sue origini risalgono alla fine del 1200, quando il Marchese Guglielmo VII di Monferrato lo cede ad un gruppo di abitanti della valle per la realizzazione di un forno per la fusione del ferro. Proprio per questa attività piano piano iniziò a popolarsi e si trasformò in un luogo di botteghe e fucine per la produzione di chiodi utilizzati in tutto il mondo della carpenteria. Con il passare del tempo questa attività crebbe al punto da diventare industriale e questo sicuramente fu uno dei motivi per cui le strade per raggiungerlo sono molte ed agevoli. Intorno a Pessinetto ci sono molti edifici soprattutto religiosi da vedere, ma sicuramente uno dei più belli è il Santuario di sant’Ignazio, meta di pellegrinaggi e ritiri spirituali, costruito a partire dal 1629 per ricordare alcuni miracoli attribuiti all’intervento di Sant’Ignazio di Loyola. Un’esperienza da non perdere che vi darà conferma che siete nel borgo del fresco e quella di percorrere il Sentiero dei Pellegrini, lungo sei chilometri e ricco di luoghi da scoprire.

Il Sentiero dei Pellegrini un percorso tra natura e relax

Uscendo dal centro di Pessinetto ci si può addentrare nel Sentiero dei Pellegrini, ovvero quel cammino percorso da tantissimi fedeli che lo hanno da sempre percorso per onorare i Santi della Zona. Nei sei chilometri che lo caratterizza si può trovare il luogo dove sono le reliquie della testa di San Giacomo e i luoghi votivi fatti per sciogliere epidemie, carestie a Sant’Ignazio di Loyola. Il percorso si snoda  le pendici di Punta Serena, fino al Monte Bastia, toccando anche altre località di interesse turistico, storico e naturalistico del Comune di Pessinetto. Il Sentiero dei Pellegrini è indicato da segnavia in legno e da punti informativi in cui è possibile visionare la mappa del percorso e l’avanzamento del cammino.