Cartier Women’s Initiative Awards 2009: dal Messico Elizabeth Campillo

Elizabeth Campillo una delle imprenditrici selezionate per il Cartier Women’s Initiative Awards 2009, che ha particolarmente cura della salute dei dipendenti che nel Messico lavorano molto e a ritmi incalzanti

Pubblicato da Danila T. Lunedì 12 ottobre 2009

Non manca ormai molto alla finale del Cartier Women’s Initiative Awards 2009, il progetto che premia l’imprenditoria femminile,concorso che si concluderà ufficialmente venerdì 16 ottobre.

Oggi andiamo a conoscere un’altra delle imprenditrici selezionate, lei si chiama Elizabeth Campillo, Messico, ed è una delle finaliste per l’America Latina. Il suo progetto si chiama Body Holistic Empresarial, e lo scopo per lei è quello di trasformare la cultura delle delle corporation Messicane attraverso programmi salute che migliorino il benessere dei dipendenti e aumentino la loro produttività. E’ proprio in Messico che molti dipendenti hanno dei piani di lavoro particolarmente esigenti, turni lunghi e pochissime vacanze.

Un impegno troppo alto che ha un certo costo in termini di stress e stanchezza: Elizabeth Campillo intende aiutare queste persone tramite la Body Holistic Bienestar Empresarial nel 2008. “Tradizionalmente, il benessere emotivo o fisico dei dipendenti non è ritenuto importante dalle aziende,” afferma. “quando le persone diventano consapevoli dell’esistenza di stili di vita più salutari, questo è l’inizio del cambiamento. Io volevo contribuire a questo cambiamento”.

Body Holistic Bienestar Empresarial sviluppa programmi ad hoc per quanto riguarda salute e nutrizione in relazione alle esigenze dei dipendenti, facendo nel contempo migliorare la qualità della loro vita. Programmi che includono salute generale e valutazione dello stress; leadership e gestione dello stress; seminari sull’alimentazione, sulla salute e sulle tecniche di rilassamento; brevi sessioni di esercizi e massaggi.

Le aziende tendono a vedere il benessere del dipendente come un costo, più che come un investimento,” spiega. “Dobbiamo convincere il management che i nostri programmi possono ridurre il tempo e i costi relativi alle malattie dei dipendenti, al turnover e all’under performance”.

Alla fine, Elizabeth trova il suo lavoro incredibilmente redditizio. “I nostri programmi cambiano il comportamento delle persone e le rendono più felici, più produttive” riflette, “non potrei desiderare un lavoro più entusiasmante”.