Inserito a pieno titolo tra i Borghi più belli d’Italia e insignito della Bandiera Arancione del Touring Club, Santa Fiora è una delle mete più affascinanti da scoprire in occasione della Befana. Adagiato sul versante meridionale del Monte Amiata e circondato da maestosi castagni che disegnano il paesaggio con tonalità profonde e avvolgenti, questo borgo toscano racchiude un’anima autentica, fatta di storia millenaria, tradizioni radicate e una bellezza discreta che conquista lentamente, passo dopo passo. Visitare Santa Fiora nei giorni dell’Epifania significa immergersi in un’atmosfera sospesa, dove il tempo sembra rallentare e ogni angolo racconta una storia.
La Befanata di Santa Fiora tra tradizione e magia
Il cuore pulsante delle celebrazioni dell’Epifania a Santa Fiora è senza dubbio la Befanata, una tradizione popolare che affonda le radici nel passato e che ancora oggi viene vissuta con entusiasmo e partecipazione da tutta la comunità. Durante l’Epifania, il borgo si anima con una sfilata allegra e coinvolgente: la Befana, accompagnata da suonatori e personaggi curiosi e fiabeschi, percorre le strade del paese fermandosi casa per casa, portando dolci, sorrisi e auguri. Non si tratta di una semplice rievocazione folkloristica, ma di un vero e proprio rito collettivo che rafforza il senso di appartenenza e rende il visitatore parte integrante della festa. Il valore artistico e paesaggistico di Santa Fiora fa da cornice a questo evento, trasformando il centro storico in un palcoscenico a cielo aperto, dove tradizione e bellezza dialogano in modo naturale. La sera del 5 gennaio, un altro momento particolarmente suggestivo è rappresentato dai canti della Befana. I paesani si muovono di porta in porta intonando versi tipici della tradizione, scaldandosi con qualche bicchiere di vino e condividendo un’atmosfera conviviale che sa di tempi antichi. È in questi momenti che Santa Fiora rivela la sua anima più vera: quella di un borgo che vive ancora di gesti semplici, rituali tramandati e relazioni autentiche.
Un borgo medievale da esplorare passo dopo passo
Il centro storico di Santa Fiora conserva un impianto urbanistico di stampo medievale, caratterizzato da vicoli tortuosi, palazzi nobiliari e chiese che custodiscono tesori artistici di grande valore. Ogni passeggiata si trasforma in un viaggio nel tempo, tra scorci inattesi e dettagli architettonici che raccontano secoli di storia. Uno dei luoghi simbolo del borgo è senza dubbio la Chiesa della Madonna delle Nevi, celebre per il suo pavimento in vetro che permette di ammirare la sorgente del fiume Fiora, da cui il paese prende il nome. Un’esperienza unica, che unisce spiritualità, natura e architettura in un equilibrio sorprendente, arricchito dagli affreschi di Francesco Nasini conservati all’interno.
Il percorso ideale per scoprire Santa Fiora inizia dal terziere Castello, la parte più antica del paese, dove si trovano i resti delle fortificazioni aldobrandesche e le tracce di un passato difensivo che ancora oggi plasma il profilo del borgo. Da qui si prosegue attraverso la Porticciola verso il terziere Borgo, un’area ricca di storia e stratificazioni culturali, dove tra il convento delle Clarisse e quello agostiniano fu istituito l’antico ghetto ebraico. Superata Porta San Michele, si raggiunge infine il terziere di Montecatino, caratterizzato dalla presenza della suggestiva Peschiera, uno dei luoghi più iconici e amati di Santa Fiora.
Arte, storia e luoghi da non perdere a Santa Fiora
Tra le attrazioni da non perdere spicca proprio la Peschiera, un parco-giardino sforzesco risalente al XVI secolo, considerato uno degli esempi più affascinanti di giardino rinascimentale in Toscana. Qui l’acqua, elemento centrale del borgo, diventa protagonista assoluta, creando riflessi e atmosfere di rara bellezza. A pochi passi si trova nuovamente la Chiesa della Madonna delle Nevi, mentre poco distante sorge il maestoso Palazzo Sforza Cesarini, costruito come ampliamento dell’originaria Rocca aldobrandesca. Gli interni del palazzo custodiscono affreschi di grande pregio, testimonianza del potere e della raffinatezza delle famiglie che hanno governato Santa Fiora nei secoli.
Un altro luogo di straordinario interesse è la Pieve delle Sante Flora e Lucilla, che ospita la più grande collezione al mondo di terracotte robbiane, autentici capolavori dell’arte rinascimentale. Un patrimonio artistico di valore inestimabile, che rende Santa Fiora una meta imperdibile anche per gli amanti dell’arte. Per comprendere invece il legame profondo tra il territorio e il lavoro dell’uomo, una visita al Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata è fondamentale. Il museo racconta la storia dell’attività mineraria che ha segnato profondamente la vita economica e sociale della zona, attraverso un allestimento immersivo che riproduce la discesa in miniera e restituisce voce e dignità alla memoria dei minatori.
Natura, passeggiate e itinerari nei dintorni
Santa Fiora è anche il punto di partenza ideale per esplorare la natura incontaminata del Monte Amiata. Numerose escursioni permettono di immergersi in paesaggi suggestivi, tra boschi, sorgenti e sentieri panoramici. Tra i percorsi più affascinanti c’è il percorso delle Fonti di Selva, che attraversa ambienti naturali di grande bellezza e conduce fino al Convento della Santissima Trinità, luogo di pace e raccoglimento immerso nel verde. Queste passeggiate, perfette anche nei mesi invernali, permettono di vivere il territorio in modo lento e consapevole, regalando momenti di autentico benessere fisico e mentale.

