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Festival di Sanremo 2026: 3 look approvati e 3 bocciati che abbiamo visto sul palco dell’Ariston

Festival di Sanremo 2026: 3 look approvati e 3 bocciati che abbiamo visto sul palco dell’Ariston
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Il Festival di Sanremo 2026 è ufficialmente finito! Quali sono i look approvati e quali i bocciati che abbiamo visto sul palco dell’Ariston? Non ci resta che scoprirli insieme…


Ora che il Festival di Sanremo 2026 è ufficialmente finito, possiamo tirare le somme: quali sono i look che hanno conquistato il nostro cuore e quali outfit hanno deluso le aspettative? Come ben sappiamo, questa kermesse canora è principalmente incentrata sulla musica e sui brani portati in gara dagli artisti, i quali, sera dopo sera, hanno calcato il palco portando non solo una canzone ma un pezzo della propria identità artistica. Ma non è tutto… essendo questo evento uno dei più importanti d’Italia, ogni anno l’attenzione si sposa inevitabilmente anche sul lato estetico e scenografico delle esibizioni. Focus quindi sui look sfoggiati dai cantanti in gara, considerati non solo parte integrante della performance ma veri e propri strumenti narrativi capaci di comunicare direttamente con il pubblico a casa.

Il meglio e il peggio del Festival di Sanremo 2026

Tra abiti d’alta moda, scelte stilistiche audaci, look dall’allure vintage e imperdibili novità, anche quest’anno il Festival si è trasformato in una passerella d’alta moda, pronta a catturare l’attenzione di tutte le esperte e amanti del settore. C’è stato chi ha lasciato il segno con i suoi outfit più eleganti e chi invece, secondo noi, ha osato troppo (o in alcuni casi troppo poco), finendo direttamente nella lista delle mise deludenti. C’è da dire però che, pareri a parte, gli abiti hanno contribuito a rendere la kermesse ancora più spettacolare, dimostrando ancora una volta che a Sanremo la moda conta! Ma tiriamo le somme: quali sono i look bocciati e quali quelli promossi da rivivere? Li scopriamo subito…

I 3 look approvati dall’effetto WOW

Tra i look più riusciti di Sanremo 2026 spiccano 3 outfit che hanno sorpreso il pubblico, delle mise che combinano eleganza, personalità e un tocco di originalità. Questi tre abiti sono rimasti impressi non solo per la bellezz ma per il modo in cui raccontano lo stile unico degli artisti che li indossano. Ecco quali sono…

Arisa nel suo splendido abito Des_Phemmes

Partiamo subito dagli outfit approvati e focalizziamo l’attenzione sul meraviglioso abito con cristalli sfoggiato da Arisa, sfoggiato durante la terza serata del Festival. Per salire sul palco dell’Ariston, Arisa ha scelto un look delicato ma d’impatto, capace di unire eleganza e ricercatezza in un solo colpo. Stiamo parlando dell’abito firmato Des_Phemmes e disegnato da Salvo Rizza, composto da un leggero vestito color nude arricchito poi da una struttura di sottili catene argentate e cristalli. Il risultato? Un outfit luminoso ma allo stesso tempo semplice, dall’effetto quasi etereo sul palco. Perché sì, non era solo bello da vedere ma anche perfettamente coerente con il brano portato in gara. 10 e lode!

Ditonellapiaga e il suo total look Dsquared2

Approvato a pieni voti anche il look total black di Ditonellapiaga, sfoggiato durante la Finale. L’artista ha portato sul palco un outfit ironico e sofisticato allo stesso tempo, perfettamente in linea con il suo stile fuori dagli schemi. L’outfit, firmato Dsquared2, era composto da un body aderente con scollo sul décolleté e da una lunga gonna nera con spacco e maxi fiocco, un bellissimo mix di sensualità e teatralità. A rendere tutto più originale c’erano i dettagli: calze nere velate, un make-up occhi d’impatto e un’acconciatura semplice ma super sexy. In poche parole, un look scenico ma coerente, capace di raccontare la sua forte personalità artistica.

Fulminacci, semplice ma azzeccatissimo

Tra i protagonisti di stile del Festival di Sanremo 2026 spicca Fulminacci, che ha incantato con un’eleganza sofisticata e dal fascino rétro. Il cantautore romano ha scelto creazioni di Ami Paris, puntando su completi maschili dal taglio leggermente oversize, silhouette fluide e palette raffinate che richiamano uno stile vintage rivisitato in chiave moderna. Per la finale ha alzato l’asticella con uno smoking impeccabile, contemporaneo e disinvolto, capace di unire rigore sartoriale e glamour senza fine. Quello portato in scena sul palco dell’Ariston è un look magnetico ma incredibilmente minimal, un inno all’eleganza più assoluta!

I 3 look bocciati che non hanno soddisfatto le nostre aspettative

Passiamo ora ai grandi flop di questa edizione, quei look che hanno deluso le aspettative e lasciato il pubblico perplesso. Se per noi alcuni outfit erano troppo caricati, altri si sono rivelati poco coerenti con lo stile degli artisti, per non parlare di qualche scelta azzardata risultata semplicemente fuori luogo. Scopriamoli insieme…

Dargen D’Amico nel suo outfit stratificato firmato Mordecai

Per la seconda serata di Sanremo 2026, Dargen D’Amico ha sfoggiato un look audace e originale firmato Mordecai, curato dalla stylist Rebecca Baglini. L’outfit unisce elementi esotici e futuristici, con una camicia in seta double dai polsi ampi, un gilet imbottito rosso con dettagli tecnici e un pantalone ampio in jacquard, che dona movimento alla mise. A fare la differenza, la cappa patchwork ricca di nappine e bordi in velluto, che aggiunge un tocco teatrale. Cosa non ci ha convinto? Troppa stratificazione e poco contenuto. Si può fare di più!

Cristina D’Avena, troppo rock per i nostri gusti

Bocciato anche l’outfit di Cristina D’Avena, con il suo stile che mescola elementi barocchi e rock. Anche se si tratta dell’incarnazione perfetta dell’essenza del gruppo “Le Bambole di pezza”, il suo abito in pelle con corsetto e gonna voluminosa non ci ha convinto pienamente, complici sicuramente i dettagli metallici dorati e i guanti in pizzo lunghi fin sopra il gomito. Nel complesso, un look che ambiva a stupire ma che, tra eccessi e dettagli troppo marcati, ha finito per appesantire la sua immagine!

Malika Ayane, dall’eccessiva teatralità

L’ultimo NO della settantaseiesima edizione del Festival va all’abito con maxi paillettes di Malika Ayane, un abito lungo in satin nero tempestato di maxi paillettes, un look dall’effetto complessivo troppo carico e secondo noi poco armonioso. La scollatura profonda e lo strascico, insieme ai guanti in pelle e alle décolleté a punta, appesantiscono la figura, rendendo l’insieme molto più teatrale che elegante. Apprezziamo il tentativo di unire audacia e femminilità ma non basta per guadagnarsi la nostra sufficienza!