Nel cuore della bellissima regione Piemonte, e più precisamente nella zona e tra i paesaggi delle Langhe, esistono delle località che vale la pena di scoprire, fermandosi durante un tour della regione ed entrando a pieno in questi luoghi unici e bellissime del Piemonte. Come accade visitando un borgo piemontese che è una vera scoperta da vivere durante queste prime settimane primaverili e che vi farà scoprire meglio questa bellissima zona e la regione in cui è sita.
Un borgo piemontese che è una vera bellezza
Un borgo piemontese pittoresco, che sorge incastonato tra le colline e vigneti delle Langhe e che vi offre la possibilità di godere di un mix perfetto tra natura, storia, tradizione e cultura. Circondati dai paesaggi vitivinicoli patrimonio UNESCO. La meta ideale da visitare e in cui trascorrere un weekend di relax e di degustazioni, godendo della bellezza unica del territorio e di questo borgo piemontese da sogno.
Un borgo piemontese che sorge in una posizione che domina il paesaggio che lo circonda, su una collina a circa 480 metri di altitudine e il cui nome deriva dal latino Mons Fortis, che va a testimoniare quanto questo luogo fosse protetto e inespugnabile nei secoli scorsi. Insomma, un borgo che anche solo per queste premesse merita di essere scoperto e visitato. Parliamo di Monforte d’Alba, un borgo piemontese Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano per l’eccellenza della sua accoglienza e inserito nel circuito de I Borghi più belli d’Italia.
Un luogo che riporta letteralmente indietro nel tempo e in cui vivere dei momenti unici di stacco dalla realtà.
Cosa vedere a Monforte d’Alba
Un borgo piemontese la cui storia è legata ai Catari, e che nel 1028, visse un vero e proprio assedio al suo castello da parte delle truppe dell’arcivescovo di Milano, con lo scopo di eliminare l’eresia catara protetta dai signori del borgo. I superstiti all’attacco, vennero poi portati a Milano, preferendo il rogo all’abiura. Un evento di grande importanza storica e che oggi è ricordato dal nome della centralissima via milanese, Corso Monforte.
Un borgo piemontese da scoprire lentamente, magari partendo dalla sua parte più antica, che si sviluppa a ventaglio lungo la collina e che si caratterizza per la presenza di “saracene”. Si tratta di piccole e ripide viuzze di ciottoli che conducono fino al paese. Una vera passeggiata indietro nel tempo e tra le atmosfere uniche di questo borgo.
Un luogo in cui vi aspettano innumerevoli cose da vedere, come il settecentesco Palazzo degli Scarampi, che è stato costruito sulle antiche rovine del castello, ma anche l’Oratorio di Sant’Agostino, la Chiesa dei Disciplinati Bianchi e la sua facciata barocca. E fino anche all’Auditorium Horszowski, uno spazio sovrastato dall’imponente Torre Campanaria realizzata nel periodo romanico, e che è stato inaugurato nell’estate del 1986. Uno spazio che è stato intitolato al leggendario pianista polacco-statunitense Mieczysław Horszowski, che durante il 1986 proprio qui tenne uno dei suoi concerti.
Le panchine giganti
Un borgo piemontese davvero unico e bellissimo, e in cui potrete godere del panorama che lo circonda da una posizione particolare e suggestiva, una delle panchine giganti disseminate in tutta la regione e che fanno parte del Big Bench Community Project. Un’iniziativa nata dal progetto del designer americano Chris Bangle che si stabilì proprio in Piemonte, e che vede l’installazione di panchine enormi e coloratissime, posizionate nei punti più suggestivi della regione.

