La crisi cambia anche la moda del lusso

La crisi ha costretto tutti a rivedere le spese e ad optare per soluzioni più modeste e anche i ricchi fanno allo stesso modo

Pubblicato da Danila T. Martedì 28 luglio 2009

La crisi cambia anche la moda del lusso

La crisi economica globale ha costretto ma ha anche insegnato a condurre una vita più modesta senza troppi eccessi e in relazione alle proprie possibilità. Anche i top manager abituati a volare in business class o addirittura in jet privati sempre a loro disposizione hanno ridimensionato il loro stile di vita e tagliato o economizzato alcune delle loro spese.

Anche loro non ostentano più il lusso e cominciano rivedendo il loro guardaroba personale mantenendo comunque un certo grado di eleganza attraverso capi più sobri e confortevoli, atteggiamento che chiaramente non favorisce i luxury brand dell’alta moda che rimangono un po’ a corto di clienti.

Gli uomini lo fanno ma con difficoltà mentre le donne non ci pensano più d’una volta a modificare un vecchio vestito per farlo tornare di moda senza necessariamente acquistarne uno nuovo, loro invece preferiscono optare per altre possibilità. Non a caso proprio quest’anno l’uomo d’affari è tornato ad indossare jeans e giacca o scelgono una tenuta più casual-chif per evitare di assomigliare ad impiegati o banchieri, non sia mai.

Questo per dimostrare come l’industria della moda in un momento economico molto difficile, propone di optare per un tipo di abbigliamento comodo e casual anche per gli incontri d’affari. Un esempio esemplare ci offre Sergio Marchionne, AD Fiat o la First Lady americana Michelle Obama.