Louis Vuitton apre la sua prima maison a Shanghai

Louis Vuitton celebra l'anniversario dei vent'anni di presenza in Cina con l'apertura della prima maison a Shanghai, più che una boutique uno spazio dedicato ai clienti dove ordinare le creazioni LV anche su misura

Pubblicato da Lorena Cacace Lunedì 23 luglio 2012

Louis Vuitton apre la sua prima maison a Shanghai

Non una semplice boutique, ma una vera e propria maison. Così Louis Vuitton ha voluto celebrare l’anniversario dei suoi primi vent’anni in Cina, con l’apertura della sua prima maison nel paese, precisamente a Shanghai. Qui si trovava già una bouitque della maison, ma il nuovo store va al di là del semplice concetto di boutique: al suo interno non solo si venderanno i capi e gli accessori delle collezioni, ma sarà possibile usufruire di tutti i servizi, compreso il “made-to-order”, l’ordinazione di prodotti su misura.

Per Louis Vuitton è un momento importante perché segna non solo l’apertura di una maison in territorio cinese, ma perché conferma l’ottimo momento del marchio a dispetto della crisi. Come per molti altri marchi del lusso, la casa francese ha fatto registrare numeri più che importanti anche in questi periodi difficili per l’economia.

Questo è dovuto a diversi fattori tra cui l’apertura verso nuovi mercati tra cui l’Asia e in particolare la Cina, vero motore trainante per il settore del lusso.

Qui la maison era presente da tempo e proprio per festeggiare i vent’anni nel colosso cinese ha voluto fare le cose in grande, ampliando la boutique preesistente, sita all’interno del più lussuoso mall della città, il Plaza 66.

La maison è una boutique che supera i confini tradizionali, già presente in altre dieci città del mondo: dopo due anni di lavori ora lo store può proporre tutti i servizi aggiuntivi come il “made-to-order”, un servizio su misura molto particolare.

I clienti potranno fare con le borse e le scarpe quello che alcuni fanno con le opere d’arte, commissionando a un artista una scultura o un quadro a seconda dei propri desideri, invece e in altre di acquistarne uno già fatto in una galleria. È questo il vero lusso”: così lo spiega Yves Carcelle, ceo e presidente di Louis Vuitton.

Non solo le ultime collezioni di moda, compresa quella presentata di recente nata dalla collaborazione con l’artista giapponese Yayoi Kusama, ma accessori, borse, pelletteria e altro su misura, secondo le proprie ispirazioni e i gusti, affidate alle mani degli esperti LV.

La scelta di aprire una maison è dovuta alle nuove esigenze dei ricchi cinesi, ormai consapevoli di cosa vogliono sia in fatto di prodotti e servizi.

Lo stello Carcelle ha sottolineato come il cambiamento nei gusti e nei desideri che in Europa è avvenuto in 20 anni, in Cina potrebbe avvenire in 5, cosa che ha suggerito l’apertura di nuove maison a Pechino e Hangzhou, come di altre boutique in varie città sul territorio cinese.