La Milano Fashion Week 2026 è entrata nel vivo. Dal 22 al 28 settembre il capoluogo lombardo accoglie le collezioni Primavera/Estate 2027 con un programma che coinvolge maison internazionali, designer emergenti, buyer, stampa e pubblico. Il calendario comprende 211 appuntamenti, tra 60 sfilate e 93 presentazioni, ma non tutto è riservato agli addetti ai lavori: durante la settimana ci sono infatti diverse occasioni per avvicinarsi alla moda anche senza un invito.
Il calendario della moda tra passerelle e appuntamenti in città
La settimana è partita il 22 settembre con Prada, in passerella alle 14, e prosegue fino al weekend con alcuni degli appuntamenti più attesi della stagione. Per chi non può accedere fisicamente alle sfilate, una parte degli show può essere seguita online attraverso i canali della Camera Nazionale della Moda Italiana.
Il programma distribuisce gli eventi in diversi quartieri e luoghi simbolo di Milano, trasformando la città in una sorta di palcoscenico diffuso. Domenica 27 settembre sarà Giorgio Armani a chiudere il calendario delle principali sfilate, mentre la manifestazione proseguirà fino al 28 settembre.
Dove andare senza invito durante la Fashion Week
Non è necessario appartenere al mondo della moda per partecipare ad alcuni degli appuntamenti della settimana. Uno dei momenti più accessibili è quello organizzato da Antonio Marras, che il 23 settembre alle 12.30 porta la propria sfilata al Giardino Vincenzo Muccioli con un’apertura al pubblico annunciata dalla maison.
Sempre il 23 settembre, in Galleria Vittorio Emanuele II, apre Pradasphere, il primo spazio espositivo permanente dedicato alla storia di Prada. Il percorso ripercorre oltre un secolo di attività del marchio, dagli inizi di Fratelli Prada nel 1913 fino alle espressioni più contemporanee della maison.
Il 25 e 26 settembre è invece il momento di Cinemoda, rassegna cinematografica organizzata da Vogue Italia insieme alla Cineteca Milano Arlecchino. Le proiezioni sono gratuite, ma è necessaria la registrazione.
I nuovi nomi e i brand che tornano a Milano
Questa edizione porta con sé alcuni cambiamenti importanti sul fronte creativo. Tra gli appuntamenti più attesi c’è il debutto di Loris Messina e Simone Rizzo alla guida di Moschino, con la loro prima collezione co-ed per il marchio.
Per Emporio Armani, invece, il debutto di Dario Vitale arriverà più avanti: il nuovo designer presenterà la sua prima collezione, dedicata all’Autunno/Inverno 2027-28, all’inizio del 2027.
Tra i ritorni spicca quello di La Perla, che rientra nel calendario milanese con Collection #00 il 26 settembre dopo un periodo segnato da difficoltà societarie, amministrazione controllata e cambio di proprietà.
Quando la moda incontra l’arte
La Milano Fashion Week coincide anche con l’apertura di importanti appuntamenti culturali. Dal 23 settembre Palazzo Reale ospita la mostra “Dalí e la Moda”, dedicata al rapporto tra il celebre artista e il mondo dell’abbigliamento e realizzata in collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí.
Lo stesso Palazzo Reale sarà inoltre teatro del Gala Dinner di apertura organizzato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, confermando il legame sempre più stretto tra moda, arte e calendario culturale milanese.
Un settore che guarda alla ripresa
Dietro passerelle e nuovi debutti resta però un comparto che deve fare i conti con costi e trasformazioni del mercato. La filiera italiana continua a risentire dell’aumento delle materie prime e dei costi energetici, con particolare pressione sulle attività industriali come tintorie e stamperie.
I primi mesi del 2026 mostrano comunque qualche segnale di stabilizzazione. Secondo le analisi citate nel settore, i ricavi hanno registrato una crescita contenuta dello 0,6% nel primo semestre, dopo la contrazione del 12,4% nel 2025. Numeri che restituiscono il quadro di una moda italiana ancora alle prese con una fase complessa, ma impegnata a cercare nuovi spazi di crescita anche attraverso Milano.

