Profumi di nicchia: cosa sono?

Cosa sono i profumi di nicchia e qual è il loro significato? Fragranze uniche, spesso vere e proprie creazioni artistiche, i profumi di nicchia continuano a conquistare estimatori e appassionati in tutto il mondo: ecco tutto quello che c’è da sapere sulle loro origini e sulle loro caratteristiche

Pubblicato da Maria Rosaria De Benedictis Mercoledì 7 febbraio 2018

Profumi di nicchia: cosa sono?

Cosa sono i profumi di nicchia? Qual è il significato del termine e quali sono le fragranze che rientrano in questa categoria? Nel campo dei profumi, i maestri del settore realizzano creazioni commerciali per tutti i gusti, ma sono le fragranze definite “di nicchia” quelle che davvero si fanno notare. Originalità e alta qualità contraddistinguono queste profumazioni, spesso infatti si tratta del frutto di sperimentazioni stilistiche azzardate, ed è proprio questo che li rende unici e immediatamente riconoscibili. Ma scopriamone di più sul significato e sul mondo dei profumi di nicchia.

Profumi di nicchia: il significato

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Il significato del termine profumi di nicchia va intenso, almeno nella sua accezione originale, alla lettera. Un nicchia è in genere una cavità nascosta all’interno di una costruzione, un antro spesso oscuro e misterioso. Cosa ha a che fare con i profumi?
Secondo i racconti e la mitologia, i maestri profumieri del mondo antico utilizzavano antri nascosti, lontani dagli ambienti più frequentati, per conservare le loro spezie e le materie prime che servivano per realizzare le loro creazioni: lo scopo non aveva niente a che fare con la magia, servivano solo ambienti dalle temperature più fresche per garantire la conservazione degli ingredienti di base. Di qui il significato di profumi di nicchia che ancora oggi ci riporta alla mente fragranze misteriose e proibite, il cui fascino continua a calamitare l’attenzione.

I profumi di nicchia nel mondo moderno

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Al giorno d’oggi nel settore dei profumi di nicchia si muovono alcuni dei brand più celebri e rinomati, e la creazione delle loro essenze più famose è affidata a professionisti che hanno fatto del mestiere di selezione e mixare odori e note olfattive diverse una vera arte. Parliamo ovviamente di fragranze lontane dalla profumeria commerciale e spesso economicamente per pochi eletti.
Non li troverete in vendita sui banchi di supermercati e grandi catene, perché si tratta di articoli in decisa controtendenza con la globalizzazione e quello che va momentaneamente di moda.
Se i profumi per il grande pubblico seguono logiche più commerciali premiando quello che vende al momento e che in generale è più apprezzato, i profumi di nicchia si discostano dalle leggi del marketing per attestarsi come unici, note fuori dal coro che tuttavia gli esperti sono sempre in grado di apprezzare.
Se dei profumi più pubblicizzati potrete citare a memoria i nomi e trovarli sempre in prima fila nelle esposizioni dei negozi, dei profumi di nicchia difficilmente sentirete troppo parlare, proprio perché solo per pochi cultori.

Un profumo di nicchia ha una sua personalità, un tratto distintivo che lo rende speciale, e solo se trova nel mix con la vostra pelle il suo perfetto match è la scelta per voi, altrimenti è meglio provare qualcos’altro. Ogni profumo di nicchia ha una propria impronta olfattiva distintiva, perciò non limitatevi ad acquistare il primo prodotto che vi capita solo per le sue caratteristiche esteriori o per il fascino superficiale che una fragranza di questo tipo può esercitare: scegliete un profumo che dica qualcosa della vostra personalità, che si abbini alla perfezione con il vostro stile e che diventi in questo modo una parte importante di voi.

Profumi di nicchia: le origini

profumi di nicchia le origini
Se già nel mondo antico, gli Egizi oltre 5000 anni fa utilizzavano cosmetici profumati a base naturale come il Kyphi, i profumi ebbero ampia diffusione successivamente tra i Greci, i Romani e gli Arabi. I primi profumi era realizzati solo con sostanze naturali, ma questo poneva un limite alla creatività dei primi artigiani che se ne occupavano, perciò venero sperimentate nuove fusioni con aromi di sintesi che aumentarono lo spettro di possibilità creative.
L’uso dei profumi si ridusse vertiginosamente nel Medioevo in Europa, parallelamente molto fiorente nel mondo islamico e in Persia in particolare, per poi trovare nuova fioritura nel Rinascimento.
In tempi più recenti, durante la Rivoluzione Francese, Pierre-François Lubin si attestò come uno dei più celebri maestri profumieri dell’epoca, capace di realizzare essenze amate da nobili e re di tutta Europa. Tra il ‘700 e l’800 si ebbe il fiorire di marchi come Floris, Creed e Penhaligon’s, ancora oggi leader nella produzione di profumi di nicchia, fondati da maestri profumieri che fecero dello studio delle materie prime e delle loro combinazioni in perfetto equilibrio il loro punto di forza.
Il XX secolo vede altre personalità imporsi sulla scena e fondare marchi come Diptyque, L’Artisan Parfumeur e Annick Goutal, pronti a mettere sul mercato profumi che in alcuni casi sono entrati nella classifica dei più costosi al mondo.

I profumi di nicchia in Italia

Pubblicato da Profumo Milano su Sabato 2 dicembre 2017

Anche in Italia negli ultimi anni il settore dei profumi di nicchia trova accoliti e appassionati, pronti a muoversi fuori dagli schemi convenzionali e a sperimentare combinazioni esclusive. Se ne cercate a Milano, provate da Profumo in via Brera 6, mentre a Brescia troverete da Mariabruna diverse fragranze artistiche raffinate. A Bologna è il Sacro Cuore a farsi notare per i suoi profumi d’autore, mentre la profumeria Gabriella a Ravenna celebra marchi storici e brand all’avanguardia da tutto il mondo.