C’è una nuova destinazione da segnare subito in agenda se amate i borghi italiani dal fascino autentico: Borgo il Piazzo è entrato ufficialmente nella lista dei Borghi più belli d’Italia 2025. Un riconoscimento importante che porta a 382 il numero dei borghi certificati e che consacra il cuore storico di Biella come una delle nuove gemme da scoprire nel panorama italiano. Un luogo sospeso nel tempo, dove l’eleganza medievale dialoga con una bellezza discreta e mai ostentata, capace di conquistare chiunque ami viaggiare lentamente.
Arroccato su una collina a circa 480 metri sul livello del mare, il Piazzo domina dall’alto la città contemporanea, regalandole uno sguardo silenzioso e privilegiato. Qui tutto invita alla contemplazione: le strade acciottolate, i palazzi storici, le piazze raccolte che sembrano custodire secoli di storie. E l’arrivo è già un’esperienza in sé: una funicolare storica collega il borgo alla città bassa, trasformando il tragitto in un piccolo viaggio nel tempo, degno della scena d’apertura di un film d’autore.
Cosa vedere a Borgo il Piazzo in un weekend di Gennaio 2026
Entrato tra i Borghi più belli d’Italia del 2025, il Piazzo si scopre passo dopo passo, lasciandosi guidare dalla curiosità. Il punto di partenza ideale è Piazza Cisterna, cuore elegante del borgo, incorniciata da edifici storici di grande pregio come il Palazzo dei Principi Dal Pozzo della Cisterna e il Palazzo Comunale, che raccontano l’anima aristocratica del luogo. A pochi metri si incontra Palazzo La Marmora, una delle dimore storiche più affascinanti del Piemonte. La sua facciata neoclassica anticipa interni di rara bellezza: la Sala del Camino, la Sala dei Castelli, il Salotto Verde e la suggestiva Sala dell’Alcova sono ambienti che restituiscono intatta l’atmosfera di una grande famiglia dell’Ottocento. Anche i giardini meritano una visita lenta, soprattutto nelle giornate luminose, quando il verde dialoga con l’architettura in modo armonioso.
Per chi ama i luoghi avvolti dal mistero, il Piazzo custodisce anche il Sudario, una piccola chiesa sconsacrata di cui si conosce poco, ma che colpisce per la sua pianta quadrata e per le logge dalle quali un tempo i nobili assistevano alle funzioni religiose. Oggi questo spazio sospeso ospita occasionalmente eventi culturali, trasformandosi in un contenitore contemporaneo di memoria e creatività. Tappa imprescindibile è la Chiesa di San Giacomo, raffinato esempio di gotico del XIII secolo. Al suo interno si trovano opere di straordinario valore, tra cui un coro ligneo finemente intagliato, un trittico quattrocentesco e un Battistero barocco. Un dettaglio curioso? Osservandola attentamente, la chiesa appare leggermente inclinata, un’imperfezione che la rende ancora più affascinante.
Biella è inoltre una delle poche città piemontesi a conservare integralmente le testimonianze della sua comunità ebraica. Il ghetto, la sinagoga e il cimitero raccontano una storia importante, e proprio la Sinagoga del Piazzo è uno dei luoghi più sorprendenti: nascosta dietro una facciata anonima, custodisce interni riccamente decorati che lasciano senza parole chi vi entra per la prima volta.Prima di lasciare il borgo, attraversate la Porta della Torrazza, riconoscibile per i mattoni rossi a vista. Costruita nel 1780 in occasione della visita di Vittorio Amedeo III e della regina Maria Antonia Ferdinanda di Spagna, rappresenta uno degli ingressi più scenografici del Piazzo. Se avete ancora tempo, vale la pena spingersi fino al quartiere Vernato, dove le facciate storiche raccontano l’epoca d’oro dell’industria manifatturiera ottocentesca, quando concerie e cuoifici segnavano il ritmo economico della zona.
I panorami mozzafiato dal Borgo del Piazzo
Borgo del Piazzo è ricco di punti panoramici che regalano scorci suggestivi e prospettive inaspettate sul territorio circostante. Ci si può affacciare dal ponte di via Avogadro, così come dai giardini pubblici De Genova e da quelli raccolti ed eleganti di Palazzo Ferrero, per ammirare la città di Biella dall’alto, in un silenzio sospeso che invita alla contemplazione. Da Piazza Cucco, invece, lo sguardo si apre verso le colline circostanti, tra cui spicca il Parco della Burcina, facilmente riconoscibile nel mese di maggio grazie alla spettacolare e coloratissima fioritura della valle dei rododendri. Un susseguirsi di vedute che cambia con le stagioni e che rende ogni passeggiata nel borgo un’esperienza visiva sempre diversa e profondamente suggestiva.

