Ci sono luoghi che sembrano usciti da un dipinto e Sant’Agata de’ Goti è uno di questi. Incastonata tra due ponti e sospesa su un costone di tufo a picco sul fiume Martorano, questa perla del Sannio regala un colpo d’occhio indimenticabile già all’arrivo. I tetti di tegole rosse, le facciate in pietra e le chiese antiche compongono un borgo che sembra rimasto intatto nei secoli. Visitare Sant’Agata de’ Goti significa entrare in un racconto fatto di storia, arte e natura, dove il ritmo della vita è lento e ogni scorcio invita a fermarsi, respirare e ammirare. È una di quelle mete che conquistano senza fretta, ideale per un weekend all’insegna del bello e dell’autentico.
Sant’Agata de’ Goti: il Borgo beneventano da visitare questo Autunno
Sant’Agata de’ Goti è una delle località che si può tranquillamente inserire tra le più belle del nostro intero Paese, soprattutto grazie alla sua caratteristica ubicazione. Il borgo, infatti, sorge su un’altura di tufo, che sostiene il centro di Sant’Agata dei Goti da secoli e che si erge maestoso su territorio circostante regalando immagini da cartolina difficili da dimenticare. Un susseguirsi di scorci panoramici da sogno poi e di testimonianze longobarde da scoprire in prima persona, rende il tutto ancora più suggestivo.
Il centro storico è un dedalo di vicoli lastricati che si snodano tra palazzi nobiliari, botteghe e chiese antiche. Qui ogni pietra parla del passato longobardo e normanno della cittadina beneventana. La passeggiata ideale parte da Piazza Umberto I, il cuore pulsante del borgo, e prosegue verso i portici medievali e i balconi panoramici che si affacciano sulla valle. Camminare senza meta tra le stradine è il modo migliore per cogliere l’atmosfera di questo borgo sospeso. Fermarsi in una delle piazzette per osservare la vita che scorre lenta è parte integrante dell’esperienza.
Le chiese di Sant’Agata de’ Goti e il suo patrimonio artistico
Sant’Agata de’ Goti è un vero scrigno di arte sacra. Da non perdere la Cattedrale dell’Assunta, che custodisce splendidi affreschi e un prezioso ipogeo paleocristiano. La Chiesa di San Francesco, con il suo chiostro rinascimentale, è un’oasi di silenzio nel cuore del borgo, perfetta per un momento di raccoglimento. Suggestiva anche la Chiesa dell’Annunziata, che accoglie opere d’arte barocche di pregio e affreschi che meritano uno sguardo attento. Ogni edificio religioso racconta un pezzo di storia e rende la visita un viaggio nel tempo, dalle origini romane fino al Settecento.
I palazzi storici da visitare
Tra le stradine del borgo si incontrano eleganti dimore nobiliari, come Palazzo Vescovile e Palazzo Rainone, testimonianza del passato aristocratico di Sant’Agata. Alcuni di questi palazzi sono ancora abitati, altri ospitano mostre, eventi e iniziative culturali che mantengono viva la tradizione. Passeggiare tra le loro corti e logge significa immergersi nella vita delle famiglie che hanno scritto la storia della città, immaginando banchetti, incontri e feste di altri tempi.
I ponti di Sant’Agata de’ Goti, punto perfetto per ammirare il paesaggio
Uno degli scorci più fotografati è quello che si gode dal Ponte di Sant’Alfonso, che regala la vista da cartolina del borgo sospeso sulla roccia, soprattutto al tramonto quando le luci dorate esaltano il colore caldo del tufo. Anche il Ponte Martorano offre un punto di vista spettacolare, perfetto per ammirare il borgo nella sua interezza e scoprire la sua straordinaria posizione naturale. Non dimenticate di fare una sosta qui per scattare qualche foto: la prospettiva è talmente scenografica da sembrare un set cinematografico
Esperienze nei dintorni
Per chi ha più tempo a disposizione, vale la pena esplorare i dintorni: il territorio offre itinerari naturalistici, percorsi di trekking e visite a cantine storiche. Da qui è facile raggiungere altri borghi del Sannio, creare un itinerario di più giorni e scoprire castelli, monasteri e paesaggi rurali che raccontano la storia di questa terra. L’autunno è il momento perfetto per un tour enogastronomico, tra vendemmie, sagre e mercatini di prodotti tipici.