Torre: il ristorante di Prada che vi farà riscoprire il sapore di una periferia immersa nell’arte

La torre di Fondazione Prada si completa con l'ultimo tassello mancante: il ristorante Torre. Uno spazio che unisce la cucina e il mondo dell'arte occupando il sesto e il settimo piano della struttura che ha cambiato lo skyline della città milanese.

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    Torre: il ristorante di Prada che vi farà riscoprire il sapore di una periferia immersa nell’arte

    Prada non smette mai di stupire e dopo aver conquistato la zona sud est di Milano con la sua Fondazione continua a cambiare lo skyline della periferia. Giusto qualche settimana dopo aver inaugurato la torre progettata da Rem Koolhaas con Chris van Duijn e Federico Pompignoli dello studio OMA, apre ora il ristorante Torre che trova la sua sede nel sesto e settimo piano del nuovo edificio. Un ennesimo tassello per Prada che, in questo modo, va a modificare definitivamente l’aspetto di una periferia che sta ritornando a splendere.

    “Un collage di temi ed elementi preesistenti” così definisce Koolhas il nuovo ristorante: una realtà che unisce arte e pezzi di design.

    Al sesto piano della torre di Prada troveranno spazio le due aree, una dedicata al bar e una al ristorante, che andranno a occupare ben 215 mq.

    Ristorante Torre bancone bar
    Foto: Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti

    Il bar, una location che non lascerà nessuno indifferente, vede la presenza di un bancone centrale dove una bottiglieria sospesa racchiuderà gli spiriti più pregiati. Un ambiente dove consumare aperitivi e light dinner rimanendo immersi nell’arte e nel design, fulcro dell’intera torre. Troviamo così le opere di Lucio Fontana, Cappa per caminetto (1949) e Testa di medusa (1948-54), ma anche i pezzi di arredo firmati da Eero Saarinen.

    Ristorante Torre sala ristorante 2
    Foto: Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti

    Ma l’attenzione è tutta per il ristorante con i suoi tre livelli sfalsati per ricreare un’idea di belvedere e godere dello spettacolare panorama urbano sulla città di Milano: 84 coperti immersi nell’arte.

    Intorno ai tavoli, infatti, tantissime le opere d’arte contemporanea che accompagneranno cene, pranzi e light dinner degli ospiti del ristorante Torre: William N. Copley, Jeff Koons, Goshka Macuga e John Wesley.

    Ristorante Torre sala ristorante 2
    Foto: Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti

    Particolare attenzione all’ultimo livello che, prendendo ispirazione dai tradizionali ristorati italiani, sulle pareti presenta piatti d’artista realizzati ad hoc per il ristorante da alcuni artisti di fama mondiale tra cui Tobias Rebherger, Andreas Slominski, Francesco Vezzoli e non solo.

    Se i 215 mq non bastassero, ristorante e bar, troveranno spazio anche nei 125 mq della terrazza triangolare posta al sesto piano: qui pavimentazione ed elementi d’arredo richiamano in tutto e per tutto i materiali utilizzati per il cortile della Fondazione.

    L’area, ispirata ai bistrot parigini, ospiterà 20 coperti per la cena mentre la zona dedicata al bar è caratterizzata da tavoli scorrevoli posti lungo il parapetto e che possono essere composti e scomposti in base alle esigenze del momento.

    Ristorante Torre terrazza
    Foto: Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti

    Ma è il settimo piano che racchiude uno dei tesori del nuovo ristorante Torre di Prada: lo chef’s table. Qui una terrazza privata e una vetrata con vista sulle cucine saranno a disposizione esclusiva dei clienti più fortunati che potranno gustare i piatti ispirati alla tradizione italiana e regionale.

    La cucina, però, non sarà affidata a un solo nome altisonante ma ospiterà giovani talenti della ristorazione. Tutto merito del progetto ideato dallo chef Norbert Niederkofler e Paolo Ferretti: Care ’s – The Ethical Chef Days. Qui i più giovani porteranno i piatti tipici dei loro paesi ponendo grande attenzione ai temi dell’etica e della sostenibilità.

    Sarà possibile accedere al bar e al ristorante Torre dal cortile della Fondazione Prada, mentre per la sera l’accesso è dal civico 14 di via Giovanni Lorenzini.