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Un gioiello delle Alpi apuane che sembra essere uscito da una fiaba!

Un gioiello delle Alpi apuane che sembra essere uscito da una fiaba!
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Uno dei borghi più suggestivi della Garfagnana da scoprire subito…


Una manciata di casette in pietra dai caratteristici tetti in ardesia che si affaccia su un lago color smeraldo, incorniciato da castagneti e dalle maestose pareti delle Alpi Apuane . Un sogno ad occhi aperti? No, è Isola Santa. Tra Garfagnana e Versilia, in provincia di Lucca, questo minuscolo borgo è un micro-cosmo sospeso nel tempo, così perfetto ed inviolato da sembrare un dipinto. Il colpo d’occhio è di quelli che bloccano il respiro: è davvero difficile staccare gli occhi dall’acqua immobile, dagli infissi verdi delle case e dall’armonia naturale che qui avvolge tutto!

Dietro questo idillio quasi irreale si nasconde però una storia sorprendente e un po’ malinconica. Il lago, infatti, è artificiale: nasce dall’acqua del torrente Turrite Secca, sbarrato alla fine degli anni Quaranta dalla costruzione di una diga alta 48 metri. Il borgo ha origini medievali: qui sorgeva un hospitale per viandanti e pellegrini, poi trasformato nella chiesa di San Jacopo, citata già nel 1260 e oggi sconsacrata, ma ancora toccante nella sua essenzialità. La diga ha sommerso parte dell’antico abitato e, quando il bacino viene svuotato per manutenzione, riaffiorano tracce di edifici e il profilo di un vecchio ponte che riposa sul fondo come un ricordo sommerso. La rinascita di Isola Santa è passata attraverso un albergo diffuso: case originali restaurate con rispetto, legno e pietra a vista, quella rusticità autentica che profuma di camini accesi e silenzi veri. Il quadro è fiabesco, sì, ma attraversato da una sottile vena di nostalgia. Ed è proprio questo contrasto a renderlo irresistibile! Per rendervi meglio l’idea di questo luogo così surreale e autentico eccovi una carrellata di immagini e informazioni!

Cosa vedere e cosa fare a Isola Santa tra passeggiate nel verde e attrazioni uniche

La prima cosa da fare quando si mette piede a Isola Santa? rallentare il passo per riempirsi gli occhi di gioia. Le viuzze acciottolate e le scalette in pietra conducono a scorci fotografici di incredibile fascino, uno dopo l’altro, senza bisogno di cercarli. All’alba il lago diventa uno specchio perfetto, spesso avvolto da una leggera nebbia che trasforma il borgo in un set cinematografico fuori dal tempo. La chiesetta di San Jacopo e i muretti a secco sono i punti più iconici, ma basta spostarsi di pochi metri per scoprire nuovi angoli suggestivi; il pontile, i rami che si riflettono nell’acqua e le case che sembrano galleggiare creano giochi visivi quasi ipnotici.

Tutto intorno si estendono castagneti e faggete che in autunno si accendono di rame e oro, mentre in primavera si vestono di un verde tenerissimo. Piccola nota pratica, ma fondamentale: il telefono prende poco, quindi meglio scaricare le mappe offline e lasciarsi andare… non è poi così male, anzi. Il lago di Isola Santa è anche balneabile: l’acqua è fredda, sì, ma limpida e invitante nelle giornate più calde. Si pratica pesca sportiva alla trota Fario, dove consentito e con regolare permesso; qui il tempo rallenta davvero e il silenzio diventa parte dell’esperienza. Per chi cerca puro relax ci sono sponde erbose e angoli appartati, mentre per chi ama camminare una rete di sentieri CAI parte proprio dal borgo. Attenzione solo a non improvvisare: le Apuane sono magnifiche, ma richiedono rispetto. Tra le attrazioni da non perdere ci sono la Chiesa di San Jacopo, con la sua pietra chiara e la vista poetica sul lago, e una passeggiata tra i castagneti, dove l’aria profuma di legna e foglie umide. Da segnalare anche le Marmitte dei Giganti nei pressi del Fosso del Fatonero e del Fosso dell’Anguillaia, vere e proprie sculture naturali modellate dall’acqua nel tempo.

Isola Santa, una meta perfetta anche per gli escursionisti

Qui il cuore escursionistico batte forte. Da Isola Santa partono itinerari molto amati dagli appassionati di trekking, tra panorami quasi lunari, creste spettacolari e viste che si aprono all’improvviso lasciando senza parole. Il consiglio resta sempre lo stesso: controllare il meteo, indossare scarponi adeguati, avere con sé cartografia o tracce offline e affrontare i sentieri con consapevolezza. Le Alpi Apuane regalano emozioni intense, ma non perdonano leggerezze. Chi le percorre lo sa: qui la montagna va ascoltata, non sfidata.