Versace chiude le sue boutique in Giappone

Versace ha deciso di fare tabula rasa in Giappone e di chiudere tutti i suoi punti vendita

Pubblicato da Danila T. Sabato 10 ottobre 2009

Pare che Gianni Versace stia pensando di chiudere i suoi punti vendita in Giappone a causa del cal della domanda dei beni di lusso, altra storia invece la Cina, il più ricco mercato del momento.

Versace ha diverse boutique in Giappone, ad Osaka, Tokyo e Chiba, o almeno questi sono quelli che risultano sul sito web del brand. Versace ha fatto il suo accesso in questo paese nel 1981, e a quanto pare non è il primo marchio a tornare indietro sui suoi passi: lo scorso anno Louis Vuitton ha ritrattato l’intenzione di aprire nuovi punti vendita a Ginza, Tokyo.

Un comunicato della società motiva questa decisione dicendo che a quanto pare questi punti vendita giapponesi non rappresentano più l’immagine del marchio, quindi l’azienda pensa di minimizzare le perdite facendo tabula rasa.

Tokyo a quanto pare sta perdendo il suo prestigio, quindi i grandi luxury brand sentono meno la necessità di portare i loro prodotti in un luogo dove il mercato è fortemente in calo. E’ scesa infatti del 10% già lo scorso anno la richiesta di abiti e accessori di pregio, e in particolare Versace ha registrato un fatturato di 1,6 miliardi di yen nel 2008, rispetto ai 4,1 miliardi del 2004. Insomma una perdita di quasi un miliardo di yen all’anno.