Ora è ufficiale, la Capitale della Cultura italiana 2028 sarà la splendida città di Ancona. Una meta che vale la pena di scoprire e che vi saprà stupire a ogni passo. Una destinazione da segnare sul proprio itinerario di viaggio e che vi regalerà tantissime emozioni.
Una città delle Marche, capoluogo della regione fondata dai greci nel 387 a.C.. Una città che, negli scorsi anni, è stata riconosciuta come capitale simbolica dell’Adriatico (Dichiarazione di Ancona 2000, Strategia EUSAIR), e che si è aggiudicata la nomina di Capitale della Cultura Italiana 2028, grazie a un dossier dal titolo “Ancona. Questo Adesso”, in cui è stata posta la cultura al centro di un piano sostenibile di rigenerazione urbana, sociale ed economica. Un progetto che vuole coniugare identità e futuro, andando a rafforzare i legami adriatici ed europei.
Ancona, la capitale delle Cultura Italiana 2028
Una città che deve il suo nome alla sua forma, che ricorda un gomito piegato (dal greco Ankon, che significa “gomito”) e che protegge il suo porto in modo molto naturale. Un luogo che è anche noto come la città dei due soli, poiché proprio grazie alla sua forma e posizione, gode dello spettacolo dell’alba e del tramonto sempre sulle acque dell’Adriatico.
Ma Ancona è molto più di questo e le bellezze che è pronta a farvi vedere sono davvero tante. Per esempio partendo alla maestosa Cattedrale di San Ciriaco (anche nota come il Duomo di Ancona). Un vero e proprio capolavoro architettonico, che conta diversi stili diversi: romanico, bizantino e gotico. Stili che convivono insieme in una struttura che si regge e domina la città da moltissimi anni e che è pronta ad allietare anche voi.
Ma anche la cosiddetta Mole Vanvitelliana, che prende il suo nome dal suo architetto, Luigi Vanvitelli, e che un tempo venne costruita costruito come Lazzaretto, per accogliere le persone e merci provenienti d’oltremare per la quarantena e che oggi è stata adibita a spazio per eventi culturali.
Le bellezze di Ancona
E fino a raggiungere altre due architetture simbolo di Ancona, il palazzo Benincasa, di origine quattrocentesca e la Loggia dei Mercanti, che è il più importante edificio laico della città, realizzato in stile gotico fiorito veneziano.
Altra bellezza da vedere durante il vostro viaggio ad Ancona è l’Anfiteatro romano, riscoperto nell’Ottocento, la Fontana del Calamo o delle Tredici Cannelle, architettura rinascimentale e che vanta dei mascheroni di bronzo e fino all’Arco di Traiano databile al II sec. d. C. e l’Arco Clementino, un’opera settecentesca realizzata dal Vanvitelli.
Se vi va di scoprire un’Ancona più sociale, invece, ecco che potete fare tappa a quella che possiamo definire come il salotto buono della città, Piazza del Plebiscito, il cuore pulsante della città, una bella piazza dalla allungata che sembra quasi un palcoscenico a cielo aperto, e in cui domina la statua di Papa Clemente XII.
Le specialità da assaggiare
Ma la città di Ancona non è “solo” cose da vedere, ha anche cose da assaggiare. Come il famoso stoccafisso, il merluzzo essiccato e che viene cucinato con patate, pomodori ed erbe aromatiche. Ma anche il brodetto, una zuppa di pesce tipica del posto e fino al mosciolo selvatico di Portonovo, che è una tipologia di cozza che vive sulla costa del Conero, che è stata riconosciuta come presidio Slow Food.
Una curiosità? Il merluzzo che viene utilizzato per i piatti appena descritti, un pesce del Nord Europa, arriva dai lunghi e frequenti rapporti commerciali che Ancona ha sempre avito con i Paesi del Nord Europa. Insomma, una meta che ha tanto da farvi scoprire e che vi permetterà di vivere dei momenti unici dal primo momento in cui vi metterete piede e fino a quando ve ne andrete.

