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Viaggio nell’universo della lavanda

Un vecchio pullmino Volswagen degli anni ’50, le calde temperature di fine giugno e campi infiniti di lavanda dove perdersi tra profumi, storie e tradizioni.

Pubblicato da Enzo Sterpi Giovedì 24 maggio 2018

Viaggio nell’universo della lavanda
Foto di Ohishisutterstk/Schutterstock.com / Shutterstock

Andare in Provenza in auto è sempre un bel viaggio. Noi l’abbiamo fatto in un piccolo e confortevole pullmino Volswagen degli anni ’50, perfettamente rimesso a nuovo, verso fine giugno. Un periodo ideale, perché con la fioritura della lavanda, e fuori dalle folle dell’alta stagione, tutto il paesaggio si arricchisce di bellezza e di profumi unici. E questo è il nostro racconto di viaggio.

Più ci avviciniamo alla frontiera e più notiamo il cambio del paesaggio. I boschi lasciano posto alla macchia mediterranea e la terra diventa rossa.

Arriviamo sulle autostrade francesi, che sono tenute in ottime condizioni, ben segnalate e con gallerie ben illuminate. Subito scatta la caccia alle monetine perché i caselli fissi ogni 10 o 20 km obbligano ad averne una scorta consistente, per fortuna il pagamento avviene in modo automatico e veloce.

Prendiamo la A8, che porta fino a Marsiglia, da dove inizierà il nostro tour Provenzale. Io non ho mai fatto questo giro, Grazia invece sì ed è lei che farà da navigatore per tutto il viaggio.

Dobbiamo arrivare a Cavaillon, da qui inizia la Route de la Lavande, cioè la Strada della Lavanda, un itinerario lungo circa 65 km attraverso le piantagioni, le distillerie, i paesi e i piccoli borghi dove coltivano questa pianta profumatissima.

Raggiungiamo Cavaillon e da lì partiamo per il nostro giro. Per cominciare, impariamo tutto sulla lavanda, sulla semina, la raccolta e la distillazione, al Museo della lavanda di Coustellet, un delizioso paesino tutto fiorito.

Uscendo dal museo attraversiamo panorami spettacolari in cui l’occhio si perde in questo colore assoluto e infinito, i paesi sono completamente avvolti da filari di lavanda in fiore che noi attraversiamo, immersi nel delicatissimo profumo che arriva fino ai finestrini. Sembra di navigare in un mare di onde color lilla che si mescola ogni tanto al rosso dei papaveri e al giallo brillante del grano.

E’ il famoso Plateau du Claparèdes, una distesa immensa e fiorita, interrotta da strade e incroci, una via panoramica punteggiata da case in pietra e imposte con lo stesso colore della lavanda.

Grazia controlla il percorso senza esitazioni, consultando il suo quaderno degli appunti di viaggio. Facciamo tappa a Les Agnels, per visitare le Distillerie Agnel.

Qui distillano foglie di cipresso, rosmarino e lavanda dal 1895, da cinque generazioni. Ne approfittiamo per fare una visita guidata dove ci mostrano i diversi processi di distillazione e come si estraggono le essenze con il vapore d’acqua, attraverso gli alambicchi.

Viaggiare in questo dolcissimo paesaggio fa venire voglia di perdersi. E infatti, Grazia decide di mettere da parte gli appunti di viaggio e andare a casaccio.

Incontriamo abbazie, castelli e conventi circondati da campi di fiori e ci fermiamo per la notte in uno dei tanti alberghi con Spa che offrono bagni, trattamenti e massaggi con oli essenziali e prodotti cosmetici alla lavanda.

La mattina dopo, immancabile petit dejeneur con baguette spalmata di burro e miele di lavanda e partenza per raggiungere Sault, un grazioso villaggio protetto dall’Unesco che da tutti è considerato la vera capitale della lavanda.

Lavanda, lavanda, lavanda: qui tutto parla di questa pianta, della sua storia, le tradizioni, le feste, le coltivazioni e la gente che qui vive. Il suo Giardino Comunale conserva più di 100 varietà diverse di lavanda, ed è qui che il 15 agosto c’è la festa della lavanda, al culmine della stagione di raccolta.

Passeggiando, scopriamo il Sentiero della Lavanda, un percorso di 4 km fra i campi, aperti e senza recinzioni in cui passeggiare tranquilli, passando in mezzo ai filari violacei, senza paura delle api che badano a fare il loro lavoro e non si curano di nient’altro.

Sault è l’ultimo paese del nostro profumato itinerario.

Riprendiamo la strada del ritorno e lungo il viaggio contempliamo ancora una volta la grande bellezza di questa stagione e di questa regione, dove ad ogni curva della strada c’è una meraviglia da scoprire.

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