7 regole per degustare il vino bianco

Le 7 regole per degustare il vino bianco sono universali e valide, dunque, anche se volete degustare il vino bianco o rosato. I migliori sommelier seguono infatti queste 7 regole per degustare il vino bianco (e non solo), con il fine di percepire qualità e gusto, profumo e struttura, per poterlo abbinare altresì a piatti e pietanze varie.

Pubblicato da Laura Landi Lunedì 18 settembre 2017

7 regole degustare vino bianco7 regole per degustare il vino bianco sono un ottimo inizio per coloro che si apprestano ad approfondire in maniera più “tecnica” i piaceri del vino. Allo stesso tempo, c’è da dire che queste 7 regole per degustare il vino bianco, sono ideali anche per degustare il vino rosso e quello rosé , così come i vini pregiati, e sono le medesime che utilizzano anche i sommelier. Approcciarsi in maniera più consapevole al vino bianco, apprendendo quali sono i passi iniziali per una valutazione del prodotto, è un modo utile anche per comprendere quali siano gli abbinamenti giusti fra cibo e vino.

1# Osservare il vino bianco

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La prima delle 7 regole per degustare il vino bianco è quella di osservare il proprio vino. Innanzitutto, è bene ricordare che il calice non va mai riempito fino all’orlo, ma solo fino ad un terzo del suo volume: questo vi permetterà di compiere al meglio le azioni che illustreremo a breve.

L’osservazione del vino bianco è il primo e fondamentale passo per l’analisi del prodotto. Portate il calice all’altezza degli occhi e valutatene la limpidezza. Per migliorare questo step, assicuratevi che il fondo contro cui state alzando il calice sia bianco e, se non lo è, aiutatevi con un tovagliolo candido. In genere, i vini bianchi più acerbi tendono ad avere un colore che punta al verdognolo, mentre quelli più maturi virano verso il giallo oro; in alcuni casi, per vini bianchi invecchiati, la tonalità può assumere un colore quasi ambrato.

2# Ruotare il vino

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E’ forse uno dei “segreti” più noti fra le 7 regole per degustare il vino bianco, ovvero quello di far roteare il liquido all’interno del calice. Ciò che noterete è che si creeranno degli archetti, indici inequivocabili di viscosità e grado alcolico: più sono stretti gli archetti, più il vino sarà corposo e alcolico.

3# Annusare il vino

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Sentire il vino bianco anche con l’olfatto è molto importante, poiché ci dà una prima impressione sul bouquet della struttura: in genere, se il profumo non è di nostro gradimento, è probabile che non lo sia neanche il gusto. Per annusare il vino bianco così come fanno i sommelier, dovrete portare il calice verso le narici ed inspirare profondamente per qualche secondo.

4# “Sentire” il vino

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Dopo aver annusato velocemente il vino la prima volta, si passa al “sentire” il vino, che è forse una delle azioni più complicate da compiere, in quanto richiede una certa conoscenza della materia. Fate roteare il vino in maniera decisa ma lenta: in questo modo tutti i sentori saranno più vividi e facilmente riconoscibili dall’olfatto. Avvicinate il calice al naso più volte e, in tal modo, dovreste comprendere quali sono le note di sottofondo del profumo, l’intensità, la persistenza e la qualità.

5# Assaggiare il vino

7 regole degustare vino bianco 4Adesso si passa alla fase del primo assaggio. Il sorso sorbito dovrà essere piccolo, in modo da poterlo assaporare pienamente (ma non ingerirlo). Questo step vi permetterà di valutarne il sapore e la struttura.

6# Sputare il vino

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No, le 7 regole per degustare il vino bianco non prevedono ancora che il vino sia bevuto. Infatti, dopo averlo assaggiato con le sole papille gustative, dovrete sputarlo fuori.

7# Bere il vino

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Finalmente, ci siamo: adesso si può bere il vino bianco! Sorbite un nuovo sorso e, allargando leggermente le mascelle, fate entrare un po’ d’aria in bocca prima di deglutirlo. A questo punto, potrete fare anche le dovute valutazioni circa la persistenza e il retrogusto relativi ai 15 secondi successivi.

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