Quando si pensa alla parola bellezza, i borghi italiani rientrano ai primi posti dei nostri pensieri. Location ferme nel tempo, dalle architetture uniche e dai paesaggi che lasciano senza fiato. Luoghi incantevoli, ricchi di storia cultura, arte e tradizioni. Ma anche location che regalano bellissime sorprese, compresa la sensazione di essere in un’altra parte del mondo. Ed è proprio questo che accade visitando un borgo laziale che sorge sul Lago di Turano e che ricorda la Svizzera. Una meta che non dovreste mancare di scoprire durante questa primavera e che non aspetta altro che svelarsi.
Un borgo laziale assolutamente da scoprire
Un borgo che conta circa 300 abitanti, piccolissimo e prezioso, proprio come una perla. E che si affaccia sulle placide acque del Lago di Turano, cosa rende questo borgo a due passi da Roma una vera meraviglia simile a un cantone della nostra vicina Svizzera.
Una bellezza senza tempo, che vanta origini antiche, tanto che le sue prime tracce risalgono al 1035. Un borgo che un tempo fu sotto il dominio dei longobardi e che inizialmente era noto sotto il nome di Castelvecchio ma che oggi è conosciuto con il suo nome attuale Castel di Tora.
Un luogo magico, che si specchia sull’acqua del lago e dona delle atmosfere incantate a questo bellissimo borgo a due passi da Roma impossibile da non voler scoprire e capace di donare emozioni uniche a chiunque vi si reca.
Cosa vedere a Castel di Tora
Un capolavoro unico di cui innamorarsi e da inserire tra le tappe del vostro prossimo viaggio primaverile, garantendovi un carico di immagini da cartolina e di vedute mozzafiato sul borgo stesso e su tutto il paesaggio circostante. Come dire, un borgo laziale che è sempre una buona idea, e che vale la pena di essere visitato programmando una sosta a Castel di Tora e ammirandone ogni singola bellezza.
Un borgo che si erge in pozione sopraelevata rispetto al lago sottostante, specchiandosi sulle sue acque e garantendosi un aspetto pittoresco e dalle atmosfere che tolgono il fiato. Una meta eccezionale, da percorrere lentamente, passo dopo passo, godendo delle sue bellezze e delle sue stradine, delle sue architetture e dei sui angoli nascosti ma che non vedono l’ora di essere trovati.
Tra storia e tradizioni
Un borgo a due passi da Roma che ha visto la storia e che è subito diversi domini, dalla signoria dei Brancaleone alla presenza di Federico II di Svevia, dagli Orsini ai Borghese e fino a diventare, dopo l’Unità d’Italia, parte della grande provincia di Perugia, per poi passare al Lazio in tempi più recenti, nel 1920. Una storia movimentata e che ha permesso a Castel di Tora di subire diverse influenze, che ne hanno accresciuto il fascino e che rendono questo borgo a due passi da Roma una bellezza unica da scoprire il prima possibile.
Una meta che affascina e che, oltre alla sua immagine indimenticabile, vi garantirà anche di portare a casa con voi dei gusti nuovi, provando una delle specialità del posto, come gli strigliozzi, dei maccheroni fatti a mano secondo tradizione o ancora il classico polentone, una pietanza cotta sul fuoco in un calderone che viene condito con aringhe, tonno, baccalà e alici. Piatti tipici della cucina locale che non possono mancare nella lista delle esperienze da vivere a Castel di Tora, il laziale che ricorda la Svizzera e che vale davvero la pena di visitare organizzando un viaggio verso la capitale e deviando verso questo piccolo tesoro nascosto del Lazio.

