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Una settimana in Marocco: itinerario tra Marrakech, Fes e il deserto del Sahara

Una settimana in Marocco: itinerario tra Marrakech, Fes e il deserto del Sahara
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Un itinerario di una settimana tra le città più affascinanti del Marocco, dalle medine storiche al Sahara. Cosa vedere, dove andare e quali esperienze fare per vivere il Paese in modo autentico.


Una settimana in Marocco basta per vedere il lato più autentico del Paese senza fare un viaggio troppo complicato. Le distanze sono importanti, ma gli spostamenti sono abbastanza semplici e permettono di costruire un itinerario molto vario: città imperiali, montagne, villaggi berberi e deserto.

L’itinerario più equilibrato parte da Marrakech, prosegue verso Fes e si chiude nel Sahara, passando attraverso alcune delle strade più belle del Paese. Primavera e autunno sono i periodi migliori per partire: in estate Marrakech supera facilmente i 40 gradi, mentre in inverno nel deserto le temperature scendono parecchio durante la notte.

Marrakech e Fes: le città da vedere davvero

Una settimana in Marocco: itinerario tra Marrakech, Fes e il deserto del Sahara

Marrakech è quasi sempre il primo impatto con il Marocco. Caotica, rumorosa, intensa, ma anche molto semplice da girare una volta capito come funziona la Medina. La zona migliore dove dormire è dentro le mura storiche, in un riad tradizionale: si trovano ottime sistemazioni anche con budget contenuti e spesso includono colazione e terrazza panoramica.

Il cuore della città è Jemaa el-Fna, la piazza principale dove si concentra tutto: bancarelle, street food, artisti di strada e ingresso ai souk. Nei mercati conviene contrattare sempre, soprattutto per ceramiche, tappeti e spezie. Tra le visite più interessanti ci sono il Palazzo Bahia, i vicoli della Medina e il Giardino Majorelle, più ordinato e tranquillo rispetto al resto della città.

Una settimana in Marocco: itinerario tra Marrakech, Fes e il deserto del Sahara

Da Marrakech a Fes si può viaggiare in treno, ma chi ha poco tempo spesso sceglie un trasferimento privato con tappe lungo il tragitto. Una delle soste migliori è Ait-Ben-Haddou, antico villaggio fortificato in terra battuta diventato famoso grazie a film e serie tv girati qui.

A differenza di Marrakech, Fes ha un’atmosfera più tradizionale e meno turistica. La sua Medina è enorme e in molti punti sembra rimasta identica a secoli fa. Qui vale la pena visitare la Conceria Chouara, dove le pelli vengono ancora lavorate a mano, e le antiche madrase decorate con mosaici e legno intagliato. Per orientarsi conviene affidarsi a una guida locale almeno il primo giorno: i vicoli sono un vero labirinto.

Una settimana in Marocco: itinerario tra Marrakech, Fes e il deserto del Sahara

Sahara: come organizzare l’esperienza nel deserto

La zona più famosa del Sahara marocchino è quella di Merzouga, vicino al confine con l’Algeria. Per arrivarci servono parecchie ore di viaggio, ma il paesaggio cambia continuamente: montagne dell’Atlante, gole rocciose, palmeti e villaggi berberi.

La soluzione più pratica è prenotare un tour di due o tre giorni da Marrakech o Fes con trasporto incluso. Chi preferisce muoversi in autonomia può noleggiare un’auto, ma le distanze sono lunghe e le strade richiedono attenzione.

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L’esperienza classica nel deserto inizia nel tardo pomeriggio con il trasferimento tra le dune dell’Erg Chebbi. Molti scelgono il trekking a dorso di dromedario, altri il fuoristrada. Le tende oggi sono spesso molto comode, con bagno privato e cena inclusa. La sera ci si ritrova attorno al fuoco con musica berbera dal vivo, mentre all’alba vale la pena svegliarsi presto per vedere il sole salire sulle dune.

Nel deserto le temperature cambiano rapidamente: di giorno fa caldo, ma la notte può essere fredda anche in primavera. Servono scarpe chiuse, una giacca leggera e una sciarpa per la sabbia.

Le esperienze da fare durante il viaggio

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Uno degli aspetti migliori del Marocco è che molte esperienze sono ancora semplici e autentiche. Nei souk si lavora ancora a mano il cuoio, il rame e il legno, mentre nei piccoli ristoranti si mangia spesso meglio che nei locali turistici.

Tra i piatti da provare ci sono il tajine, cucinato lentamente nelle tradizionali pentole di terracotta, e il cous cous servito soprattutto il venerdì. Lo street food di Marrakech è economico e molto vario: lumache speziate, carne alla griglia e dolci al miele si trovano ovunque nella Medina.

Per spostarsi nelle città conviene usare taxi ufficiali o camminare. I treni funzionano bene tra Casablanca, Rabat, Marrakech e Fes, mentre per le zone desertiche servono autobus privati o tour organizzati. Portare contanti è ancora fondamentale, soprattutto nei mercati e nei villaggi più piccoli.